Recoaro Terme: il Sindaco ordina corsi di addestramento anti abbaio

Richiesto di prendere tutte le “cautele necessarie del caso prevenendo le possibili cause di agitazione e di eccitazione dell’animale soprattutto nelle ore notturne

Il sindaco di Recoaro, Armando Cunegato, ha deciso di vietare gli abbai notturni dei cani. La nuova norma prevede che i padroni dei cani che abbaiano durante la notte rischiano sanzioni dai 25 fino ai 500 euro.

L’ordinanza emessa dal primo cittadino del Vicentino ha immediatamente provocato la reazione dell’Enpa (Ente nazionale protezione animali), preoccupata che alcuni proprietari potrebbero usare metodi poco ortodossi per evitare la multa – Scrive tg24.sky.it, ma la notizia è apparsa la settimana scorsa su tutti i principali giornali.

In realtà se leggiamo bene l’ordinanza anti abbaio del comune di Recoaro,

Notiamo immediatamente che l’ordinanza non interviene in modo specifico per l’abbaio notturno, ma parla di ” prolungato e costante abbaiare” ( QUINDI IN OGNI FASCIA ORARIA)
E’ evidente che il costante abbaiare, possa creare disturbo, ma è anche evidente che un cane che abbaia costantemente probabilmente è vittima di qualche forma di stress e\o di disagio o troppi stimoli, suoni, rumori…

Stride tantissimo… però l’ulteriore passaggio dell’ordinanza:

Per evitare che questi cani provochino fastidio abbaiando si dovrebbe ricorrere a misure e sistemi educativi ( corsi di addestramento anti abbaio ???!! ) o altri strumenti educativi, ritenuti idonei per una pacifica convivenza.IN CASO DI INSUCCESSO EDUCATIVO ( che confusione di termini nell’ordinanza, dove si mischiano termini come addestramento, condizionamento, educazione)…. l’ordinanza consiglia UDITE UDITE… DISPOSITIVI ANTI ABBAIO ( ritenuti dal Sindaco o da chi per lui…) ASSOLUTAMENTE INNOCUI, CHE NON PRODUCONO STRESS…

Poi però, in pure stile politichese…si VIETA di maltrattare gli animali…da un lato quindi si ORDINA di fatto di azzittire i cani, con quasi ogni metodo possibile e poi si parla di benessere…

Da proprietari di cani, siamo consapevoli dell’importanza di una sana convivenza civile, ma un’ ordinanza di questo tipo, non produce consapevolezza, ma rischia di aggravare la situazione di cani, probabilmente già vittime di stress e maltrattamento etologico…

Non è questa la strada corretta e servirebbe più coerenza e più conoscenza di ciò che si scrive, perchè così come presentata, questa ordinanza…rischia di essere una grande macedonia di termini, macedonia acida e poco digeribile….

Dogsportal Redazione

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