Vi racconto la mia vita con un American Bully.
La mia vita con un American Bully…..quando mi è stata fatta la proposta di scrivere un articolo la prima cosa che ho pensato è stata: tutti gli American bully saranno come Giulio??
La risposta è ovviamente no perché lavoro con questi cani da anni e generalizzare o passare il messaggio che tutti i bully siano in grado di fare, sopportare, migliorarsi e sopportarmi sarebbe sbagliatissimo. Partiamo però dall’ inizio Giulio nasce in un rescue/allevamento dove più di 8 anni fa lavoravo, figlio di Paint e Boobs, arrivati dall’Olanda pochi mesi mesi prima del parto.
Nascono 7 bellissimi maschietti e da subito la squadra è rimasta sempre insieme: madre padre e figli sempre insieme.
Uno dei passaggi importanti della crescita comportamentale di Giulione è sicuramente la socializzazione.
Da Quasi subito quindi i cuccioli hanno avuto la possibilità di vivere in un contesto molto positivo. Crescendo Giulio tornava a casa la sera con me ma ritornava dai fratelli la mattina quindi anche il distacco è stato gestito con attenzione e gradualità.Vivere con un American Bully da cinofilo credo sia una grande opportunità soprattutto se ami determinati cani ma vorresti poterci lavorare in più contesti e andarci ovunque.
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Gli American bully sono cani molto calmi se ben selezionati e ben cresciuti, capaci di ragionare ed uscire dai problemi senza usare l’aggressività che nonostante tutto all’occorrenza usano.Vivere con un American Bully e riuscire a fare si che una razza ormai associata a numerosi casi di cronaca, sia anche operativa, non è facile e sconsiglio vivamente ai più di scegliere un Bully perché solo ed esclusivamente BELLO.
Si tratta di cani possenti e frutto di una selezione legata ai cani da presa e di tipo bull.
Giulio all’età di 8 anni aiuta le ragazze di Animal Touch negli Interventi Assistiti con gli Animali, per anni è stato un cane tutor nelle classi di socializzazione/comunicazione della ASD La Casa dei Cani Matti.

In 8 anni non è sempre stato il ragazzone pacioccone che tutti pensano, ha vissuto conflitti, è stato cucito e ricucito ma mai ha dimostrato l’intenzione di superare i limiti, il che, per questo tipo di cani è per me un ottimo segnale.
Personalmente vivo Giulio come un compagno di vita. Ha cominciato e mi ha affiancato da sempre nella mia formazione. Mi ha seguito tutte le mattine nelle attività della mia vecchia ASD e si è addormentato al mio fianco tutte le notti. Non ci siamo mai separati per lunghi periodi e mai lo faremo.. ci cerchiamo, ci chiamiamo, ci guardiamo.
Concludo dicendo che vivere e lavorare con un Bully …….. È una figata pazzesca!
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Giovanni Castiglioni
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