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Lupo ferisce un allevatore a Pian dell’Alpe: le iniziative dell’Ente Parco delle Alpi Cozie

L’incidente, la ricostruzione dei fatti e le misure adottate per garantire la sicurezza in montagna

Il 24 settembre 2025, in Val Chisone, si è verificato un episodio raro ma significativo che coinvolge un allevatore, il suo gregge e un lupo. L’uomo, nel tentativo di difendere una sua pecora da un tentativo di predazione da parte di due lupi, è stato ferito a una gamba. Il fatto è accaduto in località Pian dell’Alpe, nel comune di Usseaux, in un contesto reso ancor più complicato dal maltempo e dalla concitazione del momento.

I guardiaparco dell’Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie sono intervenuti immediatamente, raccogliendo testimonianze e documentazione utile per ricostruire quanto accaduto. Grazie anche alla presenza di un cane da guardiania, che ha cercato di difendere il gregge, la predazione non è andata a buon fine. Tuttavia, il gesto istintivo del pastore di intervenire direttamente, avvicinandosi molto ai lupi, ha probabilmente innescato una reazione difensiva da parte dell’animale.

L’allevatore ha riportato una ferita superficiale ma è apparso comprensibilmente scosso dall’accaduto. È stato successivamente visitato in ospedale e ha anche presentato un esposto ai Carabinieri Forestali.

Una reazione difensiva più che un attacco

Dai rilievi effettuati e dalle testimonianze raccolte, i tecnici dell’Ente Parco escludono al momento un attacco deliberato all’uomo. La dinamica suggerisce piuttosto una reazione istintiva del lupo, sorpreso in una situazione di particolare tensione, mentre fronteggiava sia il cane maremmano che il pastore sopraggiunto a poca distanza.

Per i lettori di Dogsportal.it, questo episodio è un’occasione importante per riflettere sul delicato equilibrio tra attività umane, come la pastorizia, e la presenza dei grandi predatori, come il lupo, che sempre più frequentemente si trovano a condividere gli stessi spazi.

Un contributo utile alla comprensione del comportamento del lupo in contesti antropizzati arriva dalla video-intervista esclusiva all’etologo Roberto Bonanni, disponibile su Dogsportal.it, dove si affronta il tema della convivenza tra uomo e fauna selvatica.

Cosa farà l’Ente Parco ora

L’Ente Parco ha annunciato un potenziamento del servizio di vigilanza nella zona di Pian dell’Alpe, per monitorare eventuali ritorni dei lupi e valutarne il comportamento. Come dichiarato dal direttore Luca Marello, «gli approfondimenti permetteranno di comprendere meglio il comportamento dei predatori per valutare se sussistono contesti di pericolo in una zona a elevata frequentazione umana».

Sarà fondamentale capire se si tratta di un comportamento anomalo o di un episodio isolato. In caso emergano segnali preoccupanti di confidenza eccessiva del lupo verso l’uomo, verrà attivato un confronto con ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) per valutare le contromisure più opportune.

Nel frattempo è già attivo uno scambio informativo con il Centro regionale Grandi Carnivori, la Città Metropolitana di Torino e altri enti locali.

Anche il ruolo dei cani da guardiania si conferma fondamentale nel contenimento delle predazioni. Sul tema, consigliamo la lettura dell’approfondimento pubblicato su Dogsportal.it: “I cani da guardiania sono la salvezza dell’allevamento e anche dei lupi”, realizzato in collaborazione con Almo Nature.

Nessun allarmismo, ma serve consapevolezza

L’Ente Parco invita chi frequenta la montagna, per lavoro o per svago, a non creare inutili allarmismi ma a non sottovalutare l’accaduto. È essenziale ricordare che ogni interazione con la fauna selvatica richiede rispetto delle distanze di sicurezza e un comportamento prudente.

Questo evento, pur raro, dimostra quanto sia delicato e complesso il tema della coesistenza tra uomo e lupo, soprattutto in contesti montani dove si intrecciano turismo, allevamento e conservazione della biodiversità.


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