Cane sportivo e infiammazione del muscolo ileopsoas

Chi ha cani sportivi, soprattutto, può essersi imbattuto in questo problema… spesso sottodiagnosticata, l’infiammazione del muscolo ileopsoas provoca parecchio disagio all’animale e una riduzione delle performance.

Infiammazione del muscolo ileopsoas: di cosa parliamo?

Questo muscolo è formato da 2 componenti muscolari: dal  muscolo psoas, che si attacca lungo la parte inferiore della colonna vertebrale circa dove finisce la cassa toracica e il muscolo iliaco, che si inserisce sul lato interno del bacino. 

Questi due muscoli si uniscono e formano un tendine comune che si attacca al piccolo trocantere del femore. La funzione di questo muscolo è quella di ruotare e flettere esternamente l’articolazione dell’anca. 

Come avviene l’infortunio?

La lesione dell’ileopsoas deriva, il più delle volte, da un eccessivo allungamento di questo muscolo durante attività sportive cinofile come l’agility, l’obedience o, anche più semplicemnte, con il recupero di una pallina da tennis, ma, mi è anche capitato mentre il cane scendeva dal divano. 

La lesione si verifica comunemente in corrispondenza o vicino alla giunzione muscolo-tendine, l’anello debole.

Segni clinici e diagnosi

Le lesioni muscolari dell’ileopsoas sono un problema relativamente comune, ma raramente diagnosticata nei cani. 

I segni clinici con cui si manifesta sono dolore e zoppia, ma possono anche essere più subdoli ed essere reperti occasionali di visite fisiatriche e possono essere causati da posture scorrette che l’animale assume per altre problematiche locomotorie siano esse di natura neurologica od ortopedica .

Comunemente, l’esercizio esacerba la zoppia con questa condizione, che spesso si manifesta con una sorta di “salto” come se il cane perdesse il passo con il posteriore. 

La diagnosi viene effettuata durante la visita clinica con un test manuale che può essere poi confermato con un test diagnostico (consigliato soprattutto per i cani atleti per capire l’estensione e localizzazione precisa della lesione per avere poi un più veloce recupero).

Le radiografie spesso non mostrano lo strappo muscolare nella fase acuta; tuttavia, nei casi cronici il muscolo lacerato può avere densità mineralizzate. 

L’ecografia è lo strumento d’elezione per aiutare a diagnosticare questo problema, ma a volte il muscolo può avere solo cambiamenti microscopici che potrebbero non essere visti sull’ecografia. 

La risonanza magnetica e la TC sono altri strumenti diagnostici che possono aiutare nella diagnosi del problema, ma sono esami costosi e necessari solo in casi particolari.

Una lesione del muscolo ileopsoas acuta deve essere trattata con degli antiinfiammatori, ma deve poi essere seguita da una terapia riabilitativa che preveda una riduzione dello stato infiammatorio tramite laser o tecar, recupero della postura corretta con idroterapia ed una serie di esercizi (somministrati nelle fasi finali del percorso riabilitativo) che hanno come obiettivo di allungare e rinforzare la muscolatura, ai quali si aggiunge della propriocezione per evitare successivi infortuni della stessa natura.

Annalisa Ferri

Mi chiamo Annalisa Ferri e sono un Medico Veterinario. La mia storia professionale in questo campo parte da lontano… ero ancora all’università e mi appassionava molto la neurologia ed un professore mi disse “per essere un bravo neurologo devi essere un bravo ortopedico!”. Purtroppo l’ortopedia, per come mi era stata presentata era sostanzialmente chirurgia e questo lato non mi piaceva. Per conto mio ho incominciato a fare ricerche e ho scoperto che negli USA esisteva una branca della Medicina Veterinaria che si occupava di animali sportivi e di riabilitazione post trauma o post intervento. Mi si era aperto un mondo, sapevo che lì volevo andare a parare, a costo di essere un pioniere; ma da noi, in università, non se ne era mai parlato.

Annalisa Ferri
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