Coronavirus e gestione animali: le risposte della LAV

Viste le numerose e-mail che stanno pervenendo in redazione segnaliamo l’ottimo servizio della LAV.

Ecco le prime risposte elaborate dall’help desk organizzate e raccolte sul sito ufficiale

  1. Gli animali trasmettono il virus? No. Lo affermano tutti gli organismi sanitari. Sono membri della famiglia e vi aiuteranno con il loro affetto anche in questo momento difficile.
  2. Posso portare fuori il cane? Sì, nelle vicinanze della tua abitazione e per il tempo necessario. Consulta QUI le regole per gli spostamenti.
  3. I gattili/canili possono non accogliere più animali? No, è un servizio previsto per Legge, per cui non si può fermare l’attività di ricezione/conferimento nei casi di abbandoni e sequestri. Ovviamente ciò deve avvenire nel rispetto delle misure sanitarie adeguate.
  4. Le gattare possono continuare a accudire i gatti? Sì, anche se la colonia non è registrata. Si tratta di una attività indispensabile a garantire la vita e la salute e le condizioni di sopravvivenza degli animali e dunque è una azione necessitata
  5. Accudisco una colonia felina in un Comune vicino al mio, posso muovermi? Sì, riempiendo l’autodichiarazione che trovi QUI. Puoi farlo anche se la colonia non è registrata, perché il principio è quello della tutela degli animali, a prescindere. Ricorda che si tratta di una dichiarazione personale, compilata sotto la propria responsabilità, consci che dichiarazioni mendaci al pubblico ufficiale sono sanzionate in base all’articolo 495 del Codice penale.
  6. Devo far operare il mio cane o il mio gatto da un veterinario. Posso portarlo? Sì, riempiendo l’autodichiarazione che trovi QUI.  Ricorda che si tratta di una dichiarazione personale, compilata sotto la propria responsabilità, consci che dichiarazioni mendaci al pubblico ufficiale sono sanzionate in base all’articolo 495 del Codice penale. È comunque sempre bene farsi trasmettere un certificato dal veterinario e portarselo dietro insieme all’autocertificazione.
  7. Il mio cane o il mio gatto hanno bisogno di cibo veterinario specifico, ma non lo trovo nel mio Comune. Posso acquistarlo in un altro? Sì, riempiendo l’autodichiarazione che trovi QUI. È comunque sempre bene farsi trasmettere il certificato veterinario e portarselo dietro insieme all’autocertificazione. Ricorda che si tratta di una dichiarazione personale, compilata sotto la propria responsabilità, consci che dichiarazioni mendaci al pubblico ufficiale sono sanzionate in base all’articolo 495 del Codice penale.
  8. Una mia amica anziana sta finendo il cibo per i suoi cani e gatti e lei non esce da casa. Posso aiutarla? Sì, ricordati di osservare le corrette norme di comportamento e di lavarti le mani dopo la consegna.
  9. Sono volontario in un canile situato in un altro Comune. Posso raggiungere il canile? Sì, riempiendo l’autodichiarazione che trovi QUI. Ricorda che si tratta di una dichiarazione personale, compilata sotto la propria responsabilità, consci che dichiarazioni mendaci al pubblico ufficiale sono sanzionate in base all’articolo 495 del Codice penale.
  10.  Possono essere differite le attività di affido degli animali da parte di canili sanitari e rifugio? Sì, salvo esigenze inderogabili per il benessere degli animali, con assunzione di responsabilità da parte del responsabile dell’attività, come stabilito dalla circolare del Ministero della Salute, fino al 2 aprile p.v.
  11. Possono essere interrotte le catture dei cani vaganti e il recupero di cani e gatti e altri animali feriti? No, lo chiarisce la circolare del Ministero della Salute.
  12. L’accudimento degli animali nelle strutture di ricovero deve essere garantito? Sì, è un’attività indispensabile per garantirne le condizioni di sopravvivenza. Vedi lacircolare del Ministero della Salute.
  13. Cambia qualcosa con il nuovo DPCM “chiudinegozi” dell’11 marzo? No, nessun cambiamento per la mobilità necessaria all’assistenza agli animali e per il rifornimento di cibo per loro, continuano a essere consentite le dovute uscite di casa per i bisogni fisiologici del cane nel nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri annunciato ieri sera, pubblicato in Gazzetta Ufficiale e valido fino a mercoledì 25 marzo compreso. Aperte anche le farmacie e le parafarmacie dove si possono trovare prodotti per animali. Gli ambulatori veterinari dei liberi professionisti possono essere aperti (la decisione è in capo al singolo titolare) mentre devono continuare a esercitare i servizi veterinari pubblici con le specifiche di cui alla Circolare del Ministero della Salute del 2 marzo scorso.
  14. Avevo programmato la vaccinazione del cane o del gatto. Il veterinario la deve fare o la può rinviare? La Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani, l’11 marzo ha invitato a “limitare l’attività professionale alle situazioni di emergenza e improcrastinabilità rinviando vaccinazioni,  visite di routine , diagnostica e chirurgia non urgenti.” Nella comunicazione del 19 marzo della stessa FNOVI viene però specificato che “un richiamo vaccinale nel cucciolo che se non effettuato potrebbe invalidare il protocollo vaccinale mettendo in reale pericolo la vita del paziente animale potrà essere effettuato nel rispetto delle indicazioni già fornite dal Governo e dalla FNOVI”. 
  15. Il 12 marzo il Ministero della Salute ha diffuso una Nota di aggiornamento alla precedente del 2 marzo. Cosa prevede? Specifica che le attività veterinarie sono permesse se motivate da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, con le accortezze dovute per tutti i cittadini e gli operatori sanitari e ovviamente con l’autodichiarazione – Specifica che “sono consentite le attività di accudimento e gestione degli animali presenti nelle strutture zootecniche autorizzate/registrate dal servizio veterinario ivi compresi canili, gattili e l’accudimento e cura delle colonie feline e dei gatti in stato di libertà garantite dalla Legge 281/91” -Specifica che “si ritiene inoltre opportuno sottolineare che gli spostamenti relativi alla cura degli animali di affezione rientrano nell’ambito della deroga relativa ai motivi di salute, in quanto sono da estendersi anche alla sanità animale, in conformità delle disposizioni previste dai su citati DPCM”
  16. Devo andare a dar da mangiare e/o far uscire degli animali in assenza del proprietario o vicino al luogo di lavoro, anche se in questi giorni sono a casa. Lo posso fare? Sì, Sì, se non ci sono alternative per garantire il necessario e dovuto accudimento, riempiendo l’autodichiarazione che trovi QUI. Ricorda che si tratta di una dichiarazione personale, compilata sotto la propria responsabilità, consci che dichiarazioni mendaci al pubblico ufficiale sono sanzionate in base all’articolo 495 del Codice penale.
  17. Il 12 marzo è stata diffusa una nuova disposizione firmata dal Ministro dell’Interno. Cosa prevede? Ha confermato positivamente, a pagina 4, che “Per quanto riguarda le situazioni di necessità, si specifica che gli spostamenti sono consentiti per comprovate esigenze primarie non rinviabili, come ad esempio per l’approvvigionamento alimentare, o per la gestione quotidiana degli animali domestici (…) rispettando la distanza interpersonale di almeno un metro”
  18. In Campania il Presidente della Regione ha emesso una Ordinanza valida fino al 25 marzo che per gli animali d’affezione prevede la possibilità di accudimento ma solo in prossimità di residenza, abitazione o dimora? Si ma, sempre se non ci si può far sostituire da persona più vicina, per andare a sfamare una colonia felina o cani in un rifugio, anche a qualche chilometro, si può andare con autodichiarazione (QUI), perchè il DPCM  giuridicamente é “superiore” tanto più se fatto valere con le Note diffuse dal Ministero della Salute (2 marzo 12 marzo). Dal 26 marzo, decaduta questa Ordinanza, è in vigore la nuova n.23 valida fino al 14 aprile che recita al punto 3: “Sono considerate situazioni di necessità quelle correlate ad esigenze primarie delle persone, per il tempo strettamente indispensabile, e degli animali d’affezione, per il tempo strettamente indispensabile e comunque in aree contigue alla propria residenza, domicilio o dimora. (…)”.
  19. Un circo, uno zoo, un acquario hanno l’obbligo di continuare a dar da mangiare ai loro animali e a mantenerli nelle migliori condizioni possibili seppure si trovino in prigionia 365 giorni l’anno? Sì, il cibo per trasporto e consegne può e deve essere assicurato come “beni di prima necessità” per tutti gli animali. Anche la deambulazione degli animali nei circhi deve essere assicurata. Il proprietario e il detentore di un animale, qualunque esso sia, ha sempre l’obbligo giuridico di curarlo in tutto pena la violazione a titolo omissivo degli articoli 544 bis e 544 ter del Codice penale.
  20. Nella mia zona passeranno in strada dei mezzi per la sanificazione. C’è pericolo per gli animali? Dipende ovviamente dalle sostanze utilizzate e, quindi, va chiesto al Comune (sono gli Enti locali a disporre ed effettuare queste sanificazioni nei luoghi pubblici) quale prodotto verrà utilizzato e va chiesto di poter effettuare, in caso di pericolo, la messa in sicurezza in qualche modo, per esempio, di una colonia felina. A Roma viene utilizzato, per esempio, il “Micropan”: è una miscela classificata “non pericolosa” ai sensi del Regolamento CE 1272/2008 utilizzata per i cassonetti dell’immondizia; contiene olio essenziale di abete in una percentuale inferiore all’1%. L’unico pericolo è per gli organismi acquatici se viene irrorato in grosse quantità in prossimità di corpi idrici superficiali. Il 18 marzo il Ministro dell’Ambiente ha annunciato l’emanazione di Linee Guida sulle sostanze da utilizzare al fine di ridurre problemi ambientali e pericoli per umani e animali. Eccola a firma del Consiglio del Sistema Nazionale della Protezione dell’Ambiente-ISPRA, indica di non irrorare in prossimità di ruscellamenti poiché vi può esser danno diretto e indiretto a fauna e flora. Il Ministero della Salute ha diffuso una Nota dell’Istituto Superiore di Sanità il 18 marzo.
  21. Ho chiamato la Polizia locale e mi hanno detto che non è un motivo valido uscire per sfamare una colonia felina. Cosa faccio? No, nessuno può dare un’autorizzazione preventiva a uscire. Nel caso, come tutti, si potrà essere fermati per un controllo e si dovrà consegnare il modulo di autodichiarazione (QUI) esibendo un documento d’identità. Il motivo di uscita necessaria a far sopravvivere una colonia felina, lo ricordiamo, se non vi sono alternative e se effettuato rispettando le attuali eccezionali norme igienico sanitarie, è più che autorizzato dal DPCM come esplicitato da Circolare del Ministero della Salute. Se si ha problemi con l’operatore di Polizia si può chiamare anche sul momento il nostro front desk 06.4461325.
  22. Chi si prende cura di un animale il/la cui proprietario/a  viene ricoverato/a per il Covid-19? Gli animali di proprietà di un ricoverato devono poter venire regolarmente accuditi da conviventi e/o parenti, e se questi non fossero disponibili per qualsiasi motivo, o avessero a loro volta disposizioni di quarantena, in anticipo per quanto possibile vanno presi accordi con vicini o  amici, dog e cat sitter, che possono essere incaricati, per iscritto – meglio in doppia copia – e lasciando loro registrazione anagrafica e libretto vaccinazioni, nel rispetto delle generali norme sugli spostamenti e igienico sanitarie. In caso di impossibilità di accudimento è assolutamente necessario avvisare il Servizio veterinario pubblico e/o la Polizia Locale riguardo alla presenza degli animali presso l’abitazione del ricoverato. Ai sensi della Circolare del Ministero della Salute del 12 marzo le pensioni per animali, equiparabili a canili e gattili tanto più in questo momento di emergenza, possono svolgere “le attività di accudimento e gestione degli animali”.
  23. C’è una definizione di “urgenza” e di “emergenza” riguardo alle attività veterinarie? Sì, il 19 marzo la Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari ha diffuso una specifica Nota chiarificatrice rivolta sia ai veterinari che ai proprietari e detentori di animali. Nella esecuzione del trasporto dell’animale verso l’ambulatorio e ritorno ovviamente è sempre necessaria l’autodichiarazione per “stato di necessità” che può essere accompagnata dalla certificazione veterinaria riguardo alla prestazione non rinviabile o d’emergenza.
  24. Ho visto passare sotto casa un trasporto di animali. E’ consentito? Il Ministero della Salute ha chiarito il 18 marzo con una Nota che sono espressamente vietate le movimentazioni di animali per finalità ludico ricreative e per addestramento degli stessi. Per i trasporti non destinati ad attività riproduttive e zootecniche, questi – è confermato – potranno essere trasportati solo per esigenze connesse alla salute e al benessere stesso degli animali, come rientro nel luogo usuale di detenzione, spostamenti presso struttura veterinaria atti a garantire le cure urgenti o di emergenza (le altre due Circolari del Ministero della Salute sono quelle del 2 marzo e 12 marzo.
  25. Il mio Comune ha chiuso anche i cimiteri. Peccato che nel nostro ci sia una colonia felina e quindi non potrò più alimentarli! Cosa devo fare? È già successo in alcune località che l’Assessore delegato, il Servizio Giardini o la Polizia locale, ben sapendo che si stanno accudendo animali di proprietà “del Sindaco”, e che non riuscire ad alimentarli configura a titolo omissivo il reato di maltrattamento di animali previsto dall’articolo 544 bis del Codice penale, hanno dato una copia della chiave d’accesso alla gattara che ha firmato una semplice dichiarazione d’impegno a entrare solo ed esclusivamente per alimentare i gatti e per il tempo strettamente necessario. O la gattara viene fatta entrare accompagnata, a distanza, da un addetto comunale. E’ già successo, a prescindere che la colonia felina sia registrata o meno, ecco un esempio positivo da citare, a Cagliari.
  26. Che confusione con i diversi provvedimenti regionali sull’uscita da casa con il cane. Dove posso leggere quello del mio territorio? A livello nazionale è considerata attività di, evidente, stretta necessità, per far espletare (almeno) i bisogni fisiologici dell’animale. Va fatta sempre assieme portandosi l’autodichiarazione e mettendo guanti e mascherina; una persona sola, senza creare assembramenti e mantenendo la distanza con altre persone. QUI abbiamo raccolto, intanto, cosa dicono le Regioni del Nord. Attenzione, inoltre, alle eventuali disposizioni previste dal vostro Sindaco! Segnalateci ogni abuso contro gli animali e di chi vive con loro.
  27. Non si può più uscire dal territorio del proprio Comune? Fino all’uscita in Gazzetta Ufficiale del nuovo DPCM annunciato la sera di sabato 21 marzo dal Presidente del Consiglio, sarà valida l’Ordinanza (emanata in urgenza per bloccare trasferimenti di persone da Nord a Sud) firmata dai Ministri della Salute e dell’Interno domenica 22 alle ore 15:21 che prevede il divieto di uscire dal proprio territorio comunale ECCETTO per motivi lavorativi (per le attività ancora consentite) nonché per “assoluta urgenza” e “motivi di salute”. Laddove l’accudimento di uno o più animali, non avendo alternative in loco, (cibo, trasporto dal veterinario) è possibile solo con lo spostamento fuori Comune di una persona, questa con autodichiarazione, mascherina e guanti può essere dichiarata sotto la proprio responsabilità come di “assoluta urgenza” o per “motivi di salute”. Qui una Nota a cura del nostro Ufficio Legale che può essere utile. (PER AGGIORNAMENTI: vedi FAQ 29 e 30)
  28. Cosa prevede il nuovo DPCM in vigore dal 23 marzo al 3 aprile in tutta Italia? Consente solo le attività produttive e commerciali indicate nell’allegato. Fra queste, dal codice 01 “agricoltura” è stata tolta, non al caso, la dicitura “caccia”. Prevede esplicitamente come servizi essenziali il codice 75 “Servizi veterinari”. All’articolo 1 comma 1 lettera b) prevede il divieto di uscire dal proprio territorio comunale ECCETTO per motivi lavorativi (per le attività ancora consentite) nonché per “assoluta urgenza” e “motivi di salute”. E’ quindi lecito l’accudimento di uno o più animali, non avendo alternative in loco (cibo, trasporto dal veterinario) è possibile – solo con lo spostamento fuori Comune di una singola persona – sempre con autodichiarazione, mascherina e guanti perchè può essere dichiarato sotto la proprio responsabilità come di “assoluta urgenza” o per “motivi di salute”. All’articolo 1 comma 1 lettera f) consente sempre produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di generi alimentari (anche per animali) e farmaci (anche veterinari). Proroga al 3 aprile la validità del DPCM 11 marzo.
  29. C’è un nuovo modulo di autocertificazione da compilare? Si il 23 marzo il Ministero dell’Interno ha diffuso un nuovo modulo. Lo trovi QUI anche con le nostre indicazioni aggiornate. Barrare l’“assoluta urgenza” (andare in Comune diverso)  o “la situazione di necessità” (rimanere nello stesso Comune) a seconda del caso. Portare con sé anche la Circolare del Ministero della Salute del 12 marzo.
  30. Possibile che a seconda del poliziotto che mi ferma ricevo indicazioni diverse sulla possibilità di andare a portare da mangiare ai randagi? Purtroppo è così in tanti casi. Importante è rimanere calmi, spiegare le nostre buone e certificate ragioni. In caso di necessità, anche sul momento, si può chiamare il nostro frontdesk allo 06.4461325 In ogni caso, per ottenere una applicazione certa, uniforme, reale in tutta Italia, LAV ha scritto ai Comandi di Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Corpi forestali regionali, Polizie locali per aiutare i volontari sul territorio. Porta con te copia di QUESTA informativa, ti sarà utile!
  31. Cosa rischia chi viola le disposizioni contro la propagazione del coronavirus? Dal 26 marzo è in vigore il Decreto Legge n.19 con la nuova sanzione amministrativa da 400 a 3000 euro. Lo stesso atto specifica che un Sindaco nelle proprie Ordinanze non può farne in contrasto con le misure statali né eccedendo i limiti.

Dogsportal Redazione

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