Cronache Marziane: se “il cane” siamo noi? Ma su Marte…

Cronache Marziane

Jean Donaldson nel suo libro “Culture Clash” racconta di un pianeta lontano abitato da degli esseri che si chiamano Gorn.

Questi hanno capacità intellettuali molto più sviluppate delle nostre: sanno comunicare tra loro telepaticamente, attraverso il movimento degli occhi e con gridolini acuti.

I Gorn ci tengono come animali da compagnia.

Noi abbiamo difficoltà a capirli, abituati come siamo a comunicare attraverso la parola: ogni tanto riusciamo a capire la relazione tra alcuni suoni che emetto e le azioni corrispondenti, ma proprio non riusciamo a parlare la loro lingua.
Siamo legati ai Gorn da un rapporto affettivo reciproco, nonostante nel loro mondo ci siano un sacco di regole che proprio non riusciamo a capire. Eccone alcune: 

Noi umani non possiamo

1 – Guardare la TV
2 – Usare il WC per fare i bisogni
3 – Usare il cellulare
4 – Usare il pc
5 – Ascoltare musica che non sia di genere Nuovo melodico napoletano
6 – Parlare con altri umani
7 – Fumare
8 – Sorridere
9 – Stringere la mano
10 – Mangiare la pizza

Mentre alcuni di noi sono tra i fortunati che vivono nella casa dei Gorn, molti altri sono confinati in piccole casette nei giardini; questi umani hanno così poca esperienza di socializzazione nel rapporto con i Gorn che a causa del loro comportamento inappropriato non hanno mai accesso all’abitazione della loro famiglia.

La casa gorn in cui vivi è piena di tazze di porcellana che loro chiamano Bagno, ma ogni volta che provi ad urinarci dentro vieni attaccato dai tuoi Gorn.

Impari quindi che puoi utilizzare il Bagno solo quando i tuoi gorn non sono presenti; sei venuto a sapere che alcuni Gorn, senza ragione apparente, prendono la testa di noi umani e la ficcano dentro il bagno.

Alcuni di noi che hanno subito questo trattamento, quando vedono il loro Gorn che si avvicina cercano di evitarlo e se ne stanno in disparte, solo che il Gorn interpreta questo comportamento come segno di colpevolezza.

Vieni punito ogni volta che non rispetti le loro regole e quando guardi i film, leggi un libro, parli con altri umani, mangi la pizza, usi il cellulare o scrivi una mail, per i Gorn hai un problema del comportamento.

Per evitare di diventare matto, ancora una volta aspetti di essere da solo per fare queste cose, mentre quando sei con loro te ne stai tranquillo. Ma loro pensano che visto che sai stare tranquillo, quello che combini quando non ci sono, tu lo faccia per dispetto.

Per prendersi cura di te ogni tanto ti portano a spasso intorno a casa e ti lasciano spesso la settimana enigmistica: peccato che tu odi i cruciverba.

Nonostante tutto questo, tu li ami, e loro spesso sono gentili con te.

Ma non appena gli sorridi o provi a stringergli la mano, ti puniscono. Se chiedi scusa, ti puniscono di nuovo.

Non hai incontrato più esseri umani da quando eri piccolo e quando incontri un tuo simile per la strada sei curioso, eccitato e a volte anche impaurito.

Proprio non sai come comportarti.

Così il Gorn con cui vivi ti porta via e tu non sei in grado di acquisire delle competenze per relazionarti con gli altri umani.
Ad un certo punto ti portano a scuola. Qui le cose non vanno meglio. Tu provi a capire quello che ti si chiede, ma ad ogni errore che fai vieni punito.

A forza di prenderle, un giorno ti ribelli e i Gorn si meravigliano della tua reazione aggressiva: decidono allora di portarti in un posto in cui ti vengono date delle pillole.

Prendendole diventi apatico e meno reattivo, ma non riesci a smettere di fare cose che a te sembrano normali.
Un giorno ti caricano su uno dei loro veicoli e durante il tragitto puoi ammirare quanto sia bello il panorama. Arrivate in un luogo che puzza di urina ed escrementi umani. Quelli della tua specie che vi abitano sono rinchiusi in piccole gabbie. Alcuni hanno paura, alcuni sono depressi.

Il Gorn con cui hai passato tutta la tua vita ti consegna ad un altro Gorn che tu non conosci e questi ti porta in una piccola stanza. Sei terrorizzato e chiedi aiuto urlando al tuo Gorn, ma lui se ne va.

Vieni legato e ti fanno un’iniezione.

Davide Cardia

Davide Cardia

addestratore ENCI Sezione 1° Dog Trainer Professional riconosciuto FCC Direttore Tecnico del centro cinofilo Gruppo Cinofilo Debù Docente in diversi stage con argomenti legati alla cinofilia e alla sua diffusione Docente corsi di formazione ENCI per addestratori sezione 1 Ospite in radio e trasmissioni televisive regionali Preparatore/Conduttore IPO e Mondioring Autore del libro “Addestramento con il premio” edizioni De Vecchi Curatore del libro “Io e il mio Bullgod” edizioni De Vecchi

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