La satira cinofila e il web: troppo spesso diventa diffamante e inquina il settore.

Chiunque bazzichi tra gruppi e pagine facebook dedicate al cane, ma anche al gatto, o al criceto o all’architetto, all’idraulico, al dentista…al marketing…noterà che in ogni settore esistono gruppi nella quale alla fine si finisce per prendersi in giro…

Prendersi in giro.

è una cosa...

Prendere in giro, dipende da come lo si fa.

Denigrare, diffamare e utilizzare linguaggi osceni ” in luogo pubblico”, come nei gruppi facebook…è qualcosa di profondamente diverso.

Io sono tutt’altro che un bacchettone, non è la bestemmia di un amministratore di un gruppo facebook con migliaia di iscritti che mi spaventa, o la diffamazione pubblica e ricorrente di un professionista apprezzabile o meno che sia…o la denigrazione della povera signora Maria e del suo Jack Russel…no, non sono queste cose che mi spaventano.

Ma dovrebbero fare un minimo riflettere, proviamoci almeno a farlo, soprattutto nel momento in cui queste provocazioni, più o meno ironiche vengono fatte, su gruppi con migliaia di iscritti, tra professionisti della cinofilia, su profili privati ma con elevatissimo risalto mediatico per via dei contatti comuni nello stesso settore ecc…ecc…ecc…

Secondo voi è normale? Ma soprattuto è professionale?

Parlo ai cinofili perchè sto scrivendo su Dogsportal.it, ma da persona che prova a lanciare una riflessione sull’uso e l’abuso del web in realtà parlo a chiunque…

Personalmente sono folgorato da tre enormi passioni:

i cani, la comunicazione nel digitale e la musica

Beh ragazzi, in ognuno di questi tre ambiti più o meno è la stessa cosa.

mal comune mezzo gaudio?

Dire di no…purtroppo dobbiamo prendere atto…che viviamo in un’Era di incazzati e di acidi cronici.

Ma…c’è un grande ma…dal mio umile e spero condivisibile punto di vista.

Chi si prende l’enorme briga di essere “pubblico“, di divulgare, di formare, di insegnare, di istruire, di addestrare, di creare seguito, followers, seguaciadepti, fedeliallievisostenitori ecc…ecc…ecc…

Dovrebbe esercitare la sua mente al controllo.

Esattamente come molti qui e altrove predicano di fare con il cane, dovrebbe perlomeno essere fatto su noi stessi.

Serve un po’ di educazione, di rispetto e di autocontrollo.

Facciamo un passo indietro e torniamo al titolo:

La satira cinofila in un mondo di incazzati

Che cos’è la satira?

Prendo la prima definizione che ci offre google.

Genere della letteratura latina, prima teatrale poi solo poetico, che mette in ridicolo personaggi, ambienti o costumi con toni comici o sarcastici e intenti moralistici: la s. latina; ogni componimento poetico che rientra in questo genere: una s. di Orazio

Ora qualcuno potrebbe pensare…

” ah be’ vedi? Io metto in ridicolo personaggi, dunque faccio satira!”

eh no, amici miei…

La satira per definizione dovrebbe essere al di sopra delle parti.

Mi spiego.

Se sono un professionista cinofilo affermato e con i soliti 30 anni di esperienza, oppure sono un professionista non affermato con i soliti due mesi di spocchia…

Non è che se ” metto in ridicolo un personaggio – ovvero un mio collega . ” faccio satira…

Rischio di fare diffamazione, calunnia, ingiuria

Questo faccio.

Oltre a produrre acidità nel web, ad alimentare pregiudizi, a rovinare persone e soprattutto a danneggiare l’ambiente.

Ogni posizione nei limiti della legalità è degna di essere supportata.

Nel nostro mondo quello dei cani e del loro studio, della loro “educazione”, della nostra conoscenza e divulgazione… ci sono tantissime posizioni.

Peccato però…amici cari e lo scrivo con estrema sincerità e da appassionato osservatore e assistente di un segugio eccentrico.

Che non capiamo che questa diversità di vedute, di opinioni, di visioni…di approcci…di metodi…oltre ad essere fisiologica proprio per l’immensità del Cane.

Potrebbe essere una ricchezza immensa per tutto il settore.

Questo non significa: accettare ogni cosa. Significa avere il coraggio – con educazione – di contrastare una posizione senza nascondersi nella satira.

O presunta tale.

A volte anche in modo grave.

” non dimentichiamo che sono solo cani”
Raymond e Lorna Coppinger

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Rocco Voto

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