Michela Vittoria Brambilla indagata per false fatture: nel mirino il programma “Dalla parte degli animali”
Lo apprendiamo dai principali quotidiani italianI da un post di Giulia Innocenzi, in queste ore: la deputata di Noi Moderati Michela Vittoria Brambilla è indagata dalla Procura di Milano per presunte false fatturazioni legate alla produzione del programma televisivo “Dalla parte degli animali”, in onda su Rete 4.
La notizia, anticipata da Repubblica, è confermata da fonti investigative. I pubblici ministeri Antonio Pansa e Giancarla Serafini, con l’aggiunto Paolo Ielo, hanno disposto una serie di decreti di perquisizione che la Guardia di Finanza sta eseguendo in queste ore. Le perquisizioni non riguardano direttamente la parlamentare, ma altri indagati: nel complesso le persone iscritte nel fascicolo sarebbero almeno sei.
Gli atti si concentrano sulla sede dell’ENCI, l’Ente Nazionale per la Cinofilia Italiana, e su tre società di produzione televisiva. Al centro dell’inchiesta ci sono le modalità di sponsorizzazione del programma condotto da Brambilla. La vicenda era già stata portata all’attenzione del pubblico da una puntata della trasmissione Report.
Non è un caso isolato. Report aveva già dedicato spazio alle attività della Leidaa, l’associazione animalista legata a Brambilla, sollevando interrogativi sulle spese sostenute dall’ente. E il tema della trasparenza in cinofilia era già emerso prepotentemente all’inizio del 2025, quando l’inchiesta sugli allevamenti aveva messo in imbarazzo un settore abituato a parlare poco di sé. All’epoca avevamo intervistato Dino Muto, presidente ENCI, per capire la sua posizione dopo la bufera scatenata da Report: un colloquio che oggi torna di stringente attualità.
Il punto di Dogsportal
Non è una notizia qualunque. “Dalla parte degli animali” è da anni il programma televisivo di riferimento per chi cerca, nel palinsesto generalista, una voce dedicata al mondo animale. Il fatto che proprio quel programma, e proprio l’ENCI, siano al centro di un’inchiesta per false fatture non riguarda solo la cronaca giudiziaria: riguarda la credibilità di un intero sistema di rappresentanza del mondo cinofilo e animalista istituzionale.
Brambilla è anche la promotrice della legge che porta il suo nome in materia di tutela degli animali. Una figura che ha costruito la propria visibilità politica proprio sul tema animali. L’inchiesta non stabilisce ancora colpevolezze: siamo in fase di indagine preliminare. Ma le domande che emergono sono legittime, e il mondo cinofilo ha il diritto di conoscere i fatti.
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