Rally Obedience: seduto e terra

Di Laura Trompetto

I fondamentali

Mentre nell’articolo precedente vi abbiamo presentato la Rally Obedience  in maniera informale delineandone le caratteristiche salienti, questa volta entreremo più nel dettaglio.

Cercherò comunque di non farvi un torrone ipertecnico, anche perché stiamo per parlare dei comandi che tutte le mamme di pelosetti vorrebbero che il loro Fufi sapesse eseguire senza indugi…

Seduto e terra!

Partiamo da una premessa: seduto e terra per il cane sono privi di significato, così come la gran parte delle cose che gli si insegna in addestramento. Dobbiamo essere noi a creare la giusta spinta motivazionale nel cane per far si che desideri eseguire queste posizioni.

Creare motivazione e desiderio di collaborare nel cane è alla base del nostro metodo di addestramento. Gli strumenti che utilizzeremo per l’apprendimento delle posizioni saranno un linguaggio funzionale, ovvero i marker, il luring e ovviamente il premio.

Se il cane non è nella giusta predisposizione mentale difficilmente riusciremo ad ottenere risultati apprezzabili.

Chiusa questa parentesi, il seduto e il terra sono tra le primissime se non le prime cose che normalmente vengono insegnate in qualsiasi campo cinofilo.

Non ci servono solo per far vedere quanto Fido sia bravissimo, (da anche la zampa, eh!!) ma sono utili se non indispensabili nella vita di tutti i giorni quando avremo con noi il nostro cane mentre siamo a fare qualche commissione, o quando decidiamo di portarlo su un mezzo pubblico, o al bar.

Per quanto possano sembrare banali non lo sono affatto, perché ad esse vanno applicate le tre “D”, ovvero Durata, Distanza e Distrazioni.

Anche nella Rally viene in qualche modo applicato questo concetto, partendo dall’esecuzione più semplice  passando al cane che mantiene la posizione con o senza conduttore per finire con i comandi a distanza. Il tutto in un campo gara con cani e gente a bordo campo, quindi le distrazioni non mancano!

Vediamo ora rispetto alla disciplina quali sono i diversi contesti e le difficoltà in cui il cane esegue queste posizioni. Trovate tutti i cartelli ufficiali al link https://www.sportcinofili.it/index.php/dipartimenti/rally-obedience/ nella sezione documenti.

Seduto

In tutti gli esercizi stazionari troveremo il simbolo STOP all’inizio e/o alla fine dell’esercizio, (singolarmente nel cartello 1). Questo significa che dove c’è uno STOP il conduttore si arresta e il cane deve sedersi al piede. La posizione perfetta in questo caso  è data dal cane seduto parallelo al conduttore, con la spalla in linea con la nostra gamba sinistra, per tanto non oltre, non indietro e non distante. Lo sguardo del cane deve essere in attenzione verso il conduttore ma la testa mantenuta dritta.

Ma questa è appunto la perfezione, che si può ottenere con taaaaaaaaanto tantissimo impegno, ore di lavoro, infinite ripetizioni e quando penserete che il cane abbia finalmente imparato la posizione esatta, smetterete di lavorarci per un paio di giorni, e saranno sufficienti a far si che quando pronuncerete il fatidico comando, Cuoredimamma ve lo sbagli del tutto o vi guardi come se non avesse idea di cosa gli state chiedendo.

Ma noi l’embolo non vogliamo farcelo venire, vogliamo divertirci con il cane praticando uno sport accessibile a tutti i Fufi del mondo, pure quelli che hanno come ragione di vita masticare ciabatte. L’aspetto ludico prevale sulla precisione, e a costo di essere ripetitiva, qui viene premiata la relazione col cane. In primis, DIVERTITEVI. Se non vi divertite fate finta, come a Natale coi parenti, l’importante è convincere il cane, il giudice e la suocera. Poi, perfezionatevi. Scherzi a parte, se risultiamo interessanti e coinvolgenti per il cane, mostrandogli quanto è bello stare con noi, sarà molto più invogliato ad apprendere e a darci retta quando gli chiediamo attenzione.

Affinché il seduto venga ritenuto eseguito correttamente in Rally Obedience, il cane non deve essere storto rispetto al conduttore oltre i 45° (diversamente il binomio verrà penalizzato con 1 punto) quindi c’è un buon margine di tolleranza, soprattutto nelle categorie più basse. Non ho mai visto un giudice col goniometro in campo, il concetto è che il cane non deve stare troppo storto o troppo distante dalla gamba del conduttore. Ovviamente meglio verrà eseguita la posizione più alto sarà il punteggio.

Il seduto lo ritroviamo anche frontalmente al conduttore in tutti i cartelli col comando FRONT. Sarà necessario generalizzare il seduto sia lateralmente che frontalmente, per il cane infatti pur assumendo la medesima posizione si tratta di due contesti ben diversi dati dal punto in cui si trova rispetto al conduttore. Infatti si utilizzano due comandi distinti a seconda di dove vogliamo che il cane si sieda rispetto a noi.

Ove richiesto il cane deve mantenere la posizione fino al completamento dell’esercizio. Ad esempio nel cartello 5 il cane deve restare seduto sul posto mentre il conduttore gli gira attorno. Si va ad inserire il concetto di durata, insegnando al cane che l’azione si protrae nel tempo. Se il cane non mantiene la posizione statica o non esegue il seduto, vi beccate dai 5 a ben 10 punti di penalità a seconda del cartello.

Troveremo il seduto anche in cartelli che richiedono cambi di posizione, ad es. da terra a seduto (cartelli 3 e 4) da seduto a in piedi (cartello 2) da eseguire durante la marcia ogni 1, 2, 3 passi (cartello 27) a volte prima e dopo cambi di direzione (pivot e dietrofront), nelle rimesse al piede (cartelli 17, 18, 36 e 37) e tutte le volte che si lascia il cane proseguendo la marcia (nei bonus della categoria 1 e nei percorsi delle categorie 2 e 3) con il cane che mantiene la posizione mentre il conduttore si allontana camminando o correndo. Si aggiungono insomma, distanza e distrazioni.

Nella categoria 3 troveremo anche il seduto come cambio di posizione che il cane eseguirà a distanza dal conduttore (cartello 53).

Terra

Per il comando terra il concetto è il medesimo. Lo troveremo sia in cartelli stazionari con cambi di posizione, che in esercizi in movimento, col cane che assume la posizione a terra mentre il conduttore continua la marcia o che esegue il terra mentre viene richiamato.

La posizione esatta del cane a terra  lo vede a sfinge, dritto rispetto al piede del conduttore (anche qui le penalità sono oltre i 45°) non deve scosciare, ovvero sdraiare il posteriore su un fianco. Il movimento che il cane esegue per andare a terra deve essere fluido e non deve passare per il seduto. Spesso può capitare di insegnare al nostro cane ad andare a terra mettendosi prima seduto, e questo può penalizzarci nell’esecuzione del comando. Ci si può aiutare accompagnando il comando ad un gesto, contestualmente o risulterà doppio comando, oppure utilizzando anche solo il gesto.

Negli esercizi stazionari (quelli con lo STOP, per intenderci) si può premiare il cane col cibo al termine dell’esercizio, ad esempio nel cartello 6, stop – terra – gira intorno. Bisogna prestare attenzione a far si che il cane mantenga la posizione anche mentre viene premiato (se si muove è 1 punto di penalità). Quando il cane è a terra è più facile che si alzi per prendere il bocconcino che gli stiamo dando, è quindi importante consolidare il concetto di durata dell’esercizio e prestare attenzione a come si porge il premio al cane, in maniera neutra, calmante.

La rubrica del mattino curata dal gruppo cinofilo Debù

Il comando terra in movimento vede il cane andare a terra direttamente dalla marcia senza sedersi, col conduttore che si arresta assieme al cane. Si riparte direttamente dalla posizione a terra, anche qui non si deve passare dal seduto (cartello 45). Nel bonus 1 della categoria 2 il cane va a terra in movimento e viene lasciato sul posto mentre il conduttore prosegue la marcia, segue il richiamo. Nella categoria 3, si ha il terra in movimento dopo le svolte a dx e sx (cartelli 59 e 60) e durante il richiamo (cartello 62). Oltre al comando in movimento, la distanza viene progressivamente inserita nelle categorie come elemento di difficoltà nell’esecuzione dei comandi.

Ci troveremo quindi a dover eseguire il seduto e il terra in più contesti, che dovremo di volta in volta mostrare al cane come scenari diversi, alzando gradualmente il livello di complessità degli esercizi. Però vi dovete anche divertire.

Non male, eh?

Dogsportal Redazione

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