Buoni spesa covid-19: molti Comuni escludono gli alimenti per gli animali domestici come cani e gatti

Il Governo ha stanziato circa 400 milioni di euro da distribuire ai Comuni italiani al fine di fronteggiare il fabbisogno alimentare di chi a causa degli effetti economici delle misure di contenimento per il coronavirus non è in grado in questo momento di fare la spesa.

Cosa c’entrano gli animali?

Salvo nostro errore, non si evincerebbe da questa misura nessuna esclusione rispetto al fabbisogno alimentare dei nostri animali domestici.

Diversamente fatecelo sapere e rettificheremo, almeno nelle colpe.

Eppure molti Comuni italiani grazie ai soldi stanziati dal Governo stanno deliberando per decidere modalità di erogazione, beneficiari ed esclusioni.

Cosa ci sembra assurdo?

Tra le esclusioni elencate nelle delibere che abbiamo visionato fino a questo momento vi sono:

  • alcolici e super alcolici
  • arredamenti e arredi ( stoviglie ecc)

Fin qui tutto abbastanza sensato, se non fosse che…

Stonano le esclusioni di questo genere:

  • alimenti e prodotti per gli animali

In un’emergenza così i cani o i gatti si arrangeranno, penserete…

Noi assolutamente no, non lo pensiamo.

Aldilà della rumorosa incoerenza di certa politica italiana che si tinge animalista soltanto per qualche ipocrita campagna contro gli abbandoni estivi ( vietando poi l’accesso ai cani ovunque) oppure sotto campagna elettorale…tacendo costantemente su iva al 22% su beni alimentari, costi esorbitanti dei medicinali ecc…ecc…ecc…

Ma appunto aldilà di questo…

Perchè sono assurde queste esclusioni?

Se il decreto del Governo lascia ” carta bianca” ai Comuni per stabilire i criteri, beh…il mio invito e di verificare cosa hanno deciso i Vostri di Comuni.

Perchè stabilire in modo così netto un’esclusione di questo genere oltre a dichiarare di non avere alcuna sensibilità verso gli animali, anche e nonostante l’emergenza….

significa essere politicamente anacronistici e poco strategici…

Insomma…non vi interessano gli animali?

Non vi curate dei problemi di chi li detiene?

Suvvia fate almeno finta…vi porterebbe voti.

No neppure questo a quanto pare.

Ma tornando alla domanda principale: perchè è grave?

E’ grave perchè, dal mio punto di vista, se una famiglia ha necessità di dover accedere a questi buoni…

significa che non ha un euro per fare la spesa.

Se questa famiglia ha un cane o un gatto perchè dovrebbe iniziare a nutrirlo in modo sbagliato stravolgendo la sua dieta con una scatoletta di tonno acquistata nel centro commerciale convenzionato dal Comune?

Ancor peggio…

Perchè se una famiglia è in crisi nera, deve rinunciare ad alimentare adeguatamente il proprio animale allergico?

Solo perchè qualche giunta si prende la briga di pensare esclusioni di questo tipo?

Sembra assurdo vero?

I motivi sono tanti altri…

Cosa vi chiediamo?

Di verificare cosa stanno deliberando i vostri Comuni e di farci sapere, ma soprattutto di scrivere, lamentarvi, chiedere spiegazioni e interessare gli enti per la protezione animale in caso di necessità oggettive a cui non potete trovare soluzioni a causa di queste esclusioni.

Rocco Voto

Nel 2016 ho fondato Dogsportal.it insieme al Caporedattore Poldo, il mio super segugio, unendo la mia passione per la Cinofilia e il Digitale e cambiando in parte la mia vita. C’è un aspetto importante che accomuna Cinofilia e Digitale. Non si può adottare un metodo unico. Ogni caso deve essere analizzato, osservato, confrontato, studiato per trovare soluzioni mirate e adeguate. Mica semplice quando parliamo di Cani e Persone CONTATTI ? roccovotomail@gmail.com ? marketing@dogsportal.it (per collaborazioni editoriali con Dogsportal.it) ? +39 333 7756747 https://www.linkedin.com/in/roccovoto/

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