Cane della Protezione civile muore avvelenato a San Marino: l’allarme continua
Il cane da soccorso muore tra atroci sofferenze. Era un membro operativo della Protezione civile. Si riaccende l’allarme bocconi killer
San Marino, 6 giugno 2025 – L’incubo delle esche avvelenate a San Marino continua a mietere vittime, nonostante l’arresto del presunto autore seriale avvenuto lo scorso aprile. L’ultimo episodio, accaduto nei pressi dell’area di sgambamento di Faetano, ha colpito due cani da soccorso della Protezione civile. Il labrador Murdoch, di appena cinque anni, è morto dopo aver ingerito un boccone letale. Il secondo cane coinvolto, Teha, è stato salvato in extremis ed è ora fuori pericolo, come ha comunicato l’Unità cinofila di San Marino.
Un dolore profondo colpisce il mondo della cinofilia operativa e tutta la comunità sammarinese, che da quindici anni convive con una delle peggiori piaghe del territorio. Le indagini sono in corso, ma cresce il sospetto che l’avvelenatore seriale non abbia agito da solo, o che vi siano emulazioni in atto.
“Un’anima gentile sempre pronta ad aiutare”
Murdoch non era solo un cane da compagnia.
Faceva parte attiva della squadra cinofila della Protezione civile, addestrato per intervenire in operazioni di ricerca e salvataggio. A ricordarlo è anche il comitato Anima (Animali, Natura, Integrazione, Mondo Armonia), che lo ha definito “un’anima gentile, sempre pronta a dare tutto per aiutare gli altri”.
La sua morte, tra atroci sofferenze, non è solo una tragedia personale ma un atto di violenza contro tutta la società civile.
Chi avvelena, e perché?
Dopo l’arresto di Giorgio Cellarosi, pensionato sammarinese accusato di oltre 40 avvelenamenti in 14 anni, molti pensavano che la lunga serie di crimini fosse finita. Ma il ritrovamento di nuovi bocconi a Faetano, a pochi passi dal rifugio dell’APAS, rilancia l’ipotesi di complici, imitatori o azioni intimidatorie mirate verso chi si occupa della tutela animale.
Secondo l’APAS, il fatto che siano stati colpiti cani operativi della Protezione civile potrebbe indicare un gesto deliberato. Negli ultimi mesi, inoltre, volontari e attivisti sono stati oggetto di minacce e atti vandalici, aggravando ulteriormente un clima già teso.
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L’allerta resta massima
L’APAS e l’Unità cinofila invitano la popolazione a evitare l’area di Faetano e a segnalare immediatamente alla Centrale operativa interforze (0549-888888) qualsiasi comportamento sospetto, sostanza o boccone anomalo. Per i nostri lettori di Dogsportal.it, ricordiamo alcune precauzioni fondamentali:
- Tenere sempre i cani al guinzaglio nelle aree pubbliche.
- Evitare che annusino o raccolgano cibo da terra.
- In caso di ingestione sospetta, recarsi subito dal veterinario.
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- Myrtille, il cane antiveleno al servizio della Città Metropolitana di Torino: arrivano i rinforzi
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La morte di Murdoch deve essere un punto di svolta. La comunità locale non può più permettersi di convivere con il silenzio e l’impunità. Servono risposte concrete, più controlli e un impegno condiviso per fermare una volta per tutte questa strage silenziosa.
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