Cinofili: non siamo ancora fuori dal tunnel

In pratica il famoso lockdown rimane invariato per tutto il settore sportivo ancora tutti fermi.

Vediamo di studiare nel dettaglio l’Art.1

a) gli spostamenti non sono ancora permessi a parte per motivi di necessità, lavoro e salute…ma ci si può muovere per andare a trovare i familiari.

Quindi se voglio spostarmi per altri motivi non posso.


f) non consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto….ma si può svolgere individualmente attività sportiva o motoria nel rispetto della distanza di sicurezza di due metri

– Questo punto non è di facile interpretazione…si potrebbe pensare a due individui a due metri di distanza che effettuano attività individuale uno di insegnamento e l’altro di pratica…in questo caso potremmo iniziare a muoverci…ma rimane sempre di fondo la sez. a) non sono consentiti spostamenti

….quindi?

g) sospesi eventi e competizioni sportive…le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti – riconosciuti di interesse nazionale dal CONI e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali – sono consentite nelle norma del distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse, per gli atleti di discipline sportive individuali.

– In questa sezione sembra di vedere uno spiraglio di luce….ma come interpretare ATLETI PROFESSIONISTI E NON PROFESSIONISTI RICONOSCIUTI DI INTERESSE NAZIONALE DAL CONI E DALLE RISPETTIVE FEDERAZIONI?

Non sembra semplice, a primo impatto sembrerebbe volere dire che le attività sono riaperte sia esclusivamente ai professionisti che ai non professionisti…quindi a tutti gli sportivi tesserati CONI.

Ma su questa sezione il Governo prende tempo e scrive che bisognerà aspettare di approvare le direttive che arriveranno dal CONI.


u) sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine etc…

– colpo finale i centri sportivi (quindi anche le associazioni) rimangono chiuse.

Ora comprendendo la situazione difficile e quindi le complessità nella gestione, mi chiedo come dopo più di due mesi, sia ancora possibile trovarsi nella stessa situazione in cui eravamo con il primo decreto del 23 febbraio.

Chiariamo che non è mia intenzione attaccare il Governo e le sue scelte, ma ho come l’impressione che si siano dimenticati di noi…tra i primi a chiudere e probabilmente tra gli ultimi a riaprire.

Ricordiamo che le associazioni sportive effettuano un importante “lavoro” a livello sociale.

Per concludere riprendo il pezzo di apertura di un articolo di UISP Ente sportivo con cui condividiamo gli ideali, che chiarisce bene la situazione della nostra realtà.Migliaia di realtà e luoghi 

dove lo sport è benessere, crescita e socialità per tantissime persone chiuderanno per sempre se non avranno adeguato sostegno. Questa crisi renderà più debole la nostra società. Colpirà soprattutto le persone fragili, i poveri, gli emarginati. Saranno più difficili le relazioni sociali, minore la coesione delle comunità. Terminata la fase di emergenza il nostro Paese potrà rialzarsi solo se avrà saputo proteggere chi si è sempre occupato di proteggere le persone. Chiediamo al Governo e al Parlamento aiuti concreti, ora e per la ricostruzione.”

Manuel Carandente Sicco

Nel 2004 inizio il mio percorso con Cecio Labrador per diventare bagnino a quattro zampe, da quel momento la mia passione per il mondo cinofilo ed acquatico esplode, mi porta a venire riconosciuto come istruttore di salvataggio nautico cinofilo, Enci, CSEN e UISP. Questa passione viene trasferita, dall'operatività, alla vita di tutti i giorni, per far scoprire ai binomi i mille benefici che l'elemento acqua può portare ai nostri compagni di vita e le attività sportive che possono essere praticate. Ad oggi collaboro e sono presidente della Dog's Sporting Academy asd la prima piscina cinofila di Brescia.

Manuel Carandente Sicco
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