Working dog o cani da lavoro: cani funzionali all’Uomo

Working dog o cani da lavoro

Me lo fai un articolo sui “working dog?”, ci penso un attimo poi rispondo “ma certo”.

Ed ora mi trovo davanti al foglio a pensare..

Working dog o cani da lavoro certo ce ne sono ancora di cani che vengono utilizzati (se vi da fastidio il termine “usare” accostato al cane mi spiace, ma lo lascio ah ah) per lo scopo per cui sono nati, ma molto spesso la selezione della razza ha portato quel cane ad essere profondamente diverso da quello che era.

E questo è un bene oppure un male? 

Per la razza è un male essere “snaturata”, per quel singolo cane invece, forse è stato un bene, ve lo immaginate un working labrador in centro a Milano con tre passeggiate da quindici minuti al giorno?

Ma Analizziamo la questione punto per punto.

Cos’è un working dog o cane da lavoro?

Un cane selezionato per compiere un determinato compito.

Radunare le pecore per un pastore conduttore, non far avvicinare nessuno al gregge per un pastore guardiano,  fermare la selvaggina per un cane da ferma, riportare la selvaggina per un retriever.

Ricordiamo che la selezione “moderna” attraverso gli standard è una invenzione abbastanza recente, di poco più di un secolo.

Working dog o cani da lavoro

Prima contava la funzione del cane

Le razze canine non sono state create dall’uomo volutamente partendo dal loro aspetto fisico, come si pretenderebbe di fare oggi, ma è stata la funzione a selezionare il cane. 

Per questo motivo non si potrà mai avere un pastore conduttore col corpo da segugio!

Tale cane, tale padrone? Una volta era così

Quindi fino a qualche decina di anni fa, chi prendeva un setter ci andava a caccia, chi prendeva un maremmano aveva un gregge o qualche possedimento da controllare, se avevi un husky abitavi al freddo ed avevi una slitta da tirare.

Il cane utile

Il cane era una bocca in più da sfamare, quindi o serviva a qualcosa oppure se ne doveva fare a meno, questa era l’amara  verità.

Un secolo fa i cani erano diversi da come siamo abituati a vederli? 

C’è da dire che il mondo è cambiato…ci siamo civilizzati, industrializzati, il cane non lo si prende più per una esigenza pratica, ma per compagnia, per piacere, per divertimento. 

Oggi quindi, un cane estremamente specializzato, serve davvero?

Oppure è meglio dare al pubblico una versione “addomesticata” della razza, più gestibile e con meno esigenze? 

Il working dog c’è ancora, ma credo sia meglio che stia lontano da chi ne  uno per moda.

Prendiamo come esempio alcune razze, una per ciascuno dei 10 gruppi riconosciuti dalla FCI e valutiamo le differenze tra un cane del secolo scorso ed un cane di oggi.

Partiamo dal gruppo 1. CANI DA PASTORE E BOVARI (ESCLUSI BOVARI SVIZZERI)

Questoè un pastore tedesco del 1925. Partiamo dal dire cosa non è: non è un bue da 50kg, non è cifotico, non ha la schiena che sembra una rampa di lancio. È un cane con 

 struttura funzionale.

Ed ora passiamo al gruppo 2 CANI DI TIPO PINSCHER E SCHNAUZER- MOLOSSOIDI E CANI BOVARI SVIZZERI:

Questo invece è, o meglio era, un mastino napoletano. Grande, ma con poca pelle, ancora in grado di correre, ancora funzionale al suo compito di guardiano. Avete presente come sono adesso? Con quell’eccesso di pelle che hanno oggi, potrebbero “rivestire”almeno un altro cane.

Passiamo al gruppo 3: i terrier

Questo  era un west highland white terrier.

Simile, ma con un pelo che aveva sicuramente bisogno di meno manutenzione, più slanciato ed atletico. Doveva andare a caccia di ratti e topi, non dormire sul divano e basta. 

Passiamo al gruppo 4 i bassotti:

L’antenato dei bassotti, molto somigliante ai bassotti odierni, ma un po’ più corto e con la zampe più lunghe. Ricordiamo che era un cane da caccia, doveva infilarsi nelle tane, ma per andare a caccia bisogna anche correre, con queste zampe poteva farlo.

Gruppo 5 CANI TIPO SPITZ E TIPO PRIMITIVO:

Questi sono degli husky. Simili a quelli moderni, effettivamente hanno avuto un periodo in cui erano di moda, ma la sua difficoltà di gestione negli ambienti urbani, lo ha fatto tornare un cane di nicchia.

Gruppo 6 SEGUGI E CANI PER PISTA DI SANGUE

  Un basset hound col lifting: meno pesante, meno pelle, zampe più lunghe,le orecchie non strisciano per terra.

Quando si arriva a selezionare un ipertipo, cercate la foto di un basset hound  moderno e capirete, non si fa altro che accorciare la vita media di quel cane e causare diversi problemi nel quotidiano,primo fra tutti:I  maschi quando salgono le scale, sbattono sui gradini con I loro genitali….

Gruppo 7 CANI DA FERMA

Facilmente riconoscibile la struttura braccoide: questo è un bracco italiano. Chi li alleva per bellezza, li vuole più pesanti e scenografici, chi li alleva per la caccia, sostanzialmente ha conservato questa funzionale tipologia.

  Gruppo 8 CANI DA RIPORTO CANI DA CERCA CANI DA ACQUA

 Questo cane, che potrà pesare fra i venti ed i venticinque kg, altri non è che un working labrador, ovvero un Labrador da lavoro, che nell’ambiente del retrieving si è conservato esattamente così come lo vedete. Probabilmente in giro non ne avete mai visti, sono dei cani, rispetto ai cugini moderni più diffusi, leggeri, atletici, muscolosissimi, con una voglia matta di correre e di fare. Non pesano quaranta kg e non sembrano dei molossi.

Gruppo 9 CANI DA COMPAGNIA

Chiaramente un carlino. Con meno pelle e con zampe non deformate.

Gruppo 10 LEVRIERI

Grandi, maestosi, affascinanti, ma ancora  in grado di correre: questi sono degli splendidi Iris wolfhound! Nascono come cani per Caccia ai lupi, compito che hanno svolto nel migliore dei modi, perché in Irlanda si sono estinti. Quelli che correvano dietro ai lupi ovviamente non pesavano 100kg e non erano alti come me.

In conclusione, se è vero che spesso la selezione moderna delle razze viene fatta solo in base a criteri estetici, non badando granché alla funzione ed alla salute della razza, nè a preservare il carattere tipico della razza, è anche vero che molti allevatori selezionano ancora per passione, cercando di preservare e tramandare tutte quelle caratteristiche morfologiche e caratteriali, che caratterizzano appunto quella determinata razza.

Un consiglio spassionato?

Scegliere un cane in base alla moda o “perché ne ho visto uno e mi è piaciuto” non sono motivi validi, pensate a quanto tempo avete a disposizione, al tipo di vita che fate, poi chiedete consiglio a persone esperte, parlate con degli allevatori.

Porto un classico caso , che negli ultimi anni purtroppo capita sempre più di sovente: ho visto un border collie, ho preso una linea da lavoro, abito in città, non ho tempo di portarlo a correre in settimana, ma la domenica andiamo in montagna.

Ecco, lasciate perdere, I border sono anche longevi, evitate di far passare al cane quindi anni tristi ed evitatevelo anche voi, perché un cane mal gestito non solo vi crea problemi, ma vi costa anche.

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Mirko Barrera

Mirko Barrera

"Cosa faccio? Dove vado? Domande interessanti, a cui da sempre ogni essere umano cerca di rispondere. Per quanto mi riguarda,posso dire di essere un cinofilo a tempo pieno. Sono un addestratore,pratico diverse discipline cinofile,sono docente in diversi corsi di formazione per addestratori,ed ho un negozio di articoli per animali che mi ha ispirato a scrivere questa rubrica!"

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