Cucciolo e problemi ricorrenti: i consigli del centro cinofilo E-DOG a due passi da Torino.

Perché valorizziamo e diamo importanza al cucciolo?

All’E-DOG un messaggio molto chiaro che facciamo passare a tutti i nostri soci è l’importanza di un corretto approccio sul cucciolo, fin da subito!


L’esempio classico è: la passeggiata al guinzaglio. 

Tutti hanno avuto il cucciolo che in passeggiata, vuoi per conoscere il mondo, vuoi perché si pensa “è cucciolo deve giocare” ha avuto la possibilità di comportarsi come preferisce, ad esempio tirando al guinzaglio.

Facciamo ora un salto temporale in avanti, anche solo di 8 mesi: il cucciolo è sempre un cucciolo, ma ha 10 mesi, è diventato un cucciolone e magari ha raggiunto una certa mole. 

Tanti hanno cambiato opinione e dicono: “fare una passeggiata con lui è impossibile”, “ho male al braccio talmente tira”, “vuole andare su tutti i cani”, “fa zig zag sulla strada rendendomi impossibile la passeggiata” e altri innumerevoli esempi che si potrebbero elencare per ore.

A questo punto il proprietario inizia a domandarsi: cosa devo fare?


Gli scenari possibili sono svariati, ne citiamo alcuni più simpatici:

  • “Mio cugino ha un Rottweiler di 6 anni che vive in campagna. Aveva fatto un corso di educazione quando era cucciolo, chiedo a lui come devo fare”.
    Ora, senza nulla togliere al cugino che sicuramente avrà fatto il corso con le migliori intenzioni e magari ricorda tutto quello che gli è stato detto, alla E-DOG valutiamo il cane in sé, per quello che è il suo bagaglio genetico e caratteriale. Pertanto non è assolutamente detto che quello che bisogna fare con un Rott, sia necessariamente adeguato o corretto con un Border Collie, per esempio.
  • “Ho visto un video su youtube dove dicono di fare così”. Dopo averci provato e non aver ottenuto risultati, si cerca un nuovo video. Se continua a non funzionare si va avanti in questo modo per un po’ di tempo, rafforzando inconsapevolmente il comportamento del cane. Nel padrone sale lo sconforto e iniziano frasi come: “è impossibile fare una passeggiata con lui”.
    Ognuno con il proprio cane è libero di sperimentare come meglio crede, ma se il tempo passa e non si vedono risultati, sappiamo che il proprietario del cane sta perdendo motivazione e tempo prezioso. 
    Non neghiamo assolutamente che alcuni video possano essere utili per risolvere determinati problemi, ma a nostro avviso la domanda che il proprietario dovrebbe porsi è: “come comunico al mio cane che questa cosa non la deve fare?”
    E in caso di risoluzione del problema, il padrone dovrebbe pensare: “cosa è successo? Perché il cane ora ha modificato il suo comportamento?”. 

    Il nostro compito alla E-Dog è quello di fornire alle persone gli strumenti necessari per rispondere correttamente a queste domande.
  • “Ho letto l’articolo di un sito internet che dice che in questi casi bisogna fare così, e sai secondo me è vero perché c’è l’immagine della razza del mio cane, quindi si deve fare così”.

    La pubblicità è una cosa meravigliosa, un po’ meno è prendere il cane come cavia e sperimentare tutto quello che viene propinato su internet, soprattutto con un cucciolo. 

    Dietro ogni sito c’è quasi sempre un metodo che però non viene mai fatto visualizzare completamente al proprietario che si limita a eseguire quello che trova scritto senza sapere né dove, né come.

    Come vedete qui sono state elencate una serie di casistiche di tentativi di soluzione al problema. Il problema che invece noi vediamo è il seguente: 

    Perché prima di far nascere il problema non si contatta una scuola che si occupa di questo? 

    Ci sono moltissimi fattori che ci portano a dire che nei centri di addestramento il cucciolo viene valorizzato e indirizzato nel modo migliore possibile, almeno, questo è il nostro scopo. 

    Tentiamo di far capire alle persone che il cucciolo ha determinate caratteristiche, diamo indicazioni precise su cosa bisogna fare per evitare l’insorgere di problematiche comportamentali, insegniamo quelli che sono i comandi base per una corretta vita insieme e, confrontandoci scegliamo il tipo di percorso che cane e proprietario possono fare insieme, per il benessere psicofisico dell’animale. 

    Perché si, il cucciolo non è un punto di arrivo ma un punto di partenza per una serena vita insieme.

Dogsportal Redazione

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