Extreme Boxe

Una nuova cinostoria di Silvia


DOMENICA!

Dái Bonnie, che si va a giocare al parco!
Parcheggiamo, scendiamo, due passi e – swish!
– scivolone su cacca gigante formato pizza .
centrata in pieno con le scarpe tassellate dopo soli cinque secondi di passeggiata.
Un record.
Ma porc…
Roba che faccio prima a comprare delle scarpe nuove, bleah.
Ma è pure verde, ma che gli farai mangiare al tuo cane?
Ma soprattutto, perché non gliela fai fare sul tappeto buono di casa tua visto che pensi che si svaporizzi come per magia?
Murphy e le sue leggi direbbero che se qualcosa può andare peggio, lo farà.
Amen
Vieni Bonnie, non lasciamoci rovinare la nostra passeggiata relax.
Ci muoviamo verso la parte meno frequentata del parco, passando accanto all’area cani.
Dentro ci saranno venti quattrozampe e in mezzo torreggia un tipo che no, non tira Il Temibile Legnetto.
No, non tira nemmeno La Palla Della Discordia.

Lui gioca a frisbee.
E lo lancia davvero lunghissimo, nella stratosfera, inseguito da un’orda barbara di cani sovraeccitati che facilmente finiranno a pinzarsi in una gran cagnara lontanissimi da lui. E infatti. Arrivano ai tremila all’ora addosso alla rete davanti a noi, e per qualche secondo siamo in piena

Extreme Boxe.

Ci raggeliamo ma per fortuna la rissa si esaurisce velocemente e senza danni apparenti. Bonnie tira indietro le orecchie e ci lancia lo sguardo “non facciamo scherzi eh”.
Tranquilla Bonnie, non ci entriamo lì.
Ci allontaniamo, un po’ pensierosi per le sempre nuove e diaboliche invenzioni dell’umana gente canemunita.
Arriviamo nella parte più tranquilla del parco e giochiamo a “noi lanciamo la palla e tu la prendi e la riporti anzi no ok veniamo a prenderla e tu scappi poi corriamo via noi così ci inseguiamo tutti in tondo ridendo come imbecilli”.
Sì il nome va perfezionato ma il gioco è fighissimo.
Stiamo divertendoci appalla quando arriva uno splendido  Border collie con gioco in bocca e padrone supercool al fianco.
Non so perché ma sussurro a mio marito, respira lungo perché stiamo per andare a scuola. ‘
Giornoooo“.
Ecco che parte un pippone non richiesto su Teoria e Tecniche del Riporto, primo modulo con crediti per il corso avanzato di Riporto Applicato.
Tutto molto bello, pensiamo e non diciamo, se non fosse che
1) sappiamo
2) ma fondamentalmente ce ne freghiamo
3) almeno te l’avessimo chiesto
4) ehm… hai un cane pallinomane, prof.
Si è fatta una certa, ciao grazie mille davvero eh!
Trottiamo lontano con il nostro pessimo cane da non riporto, mettiamo via la palla che a sto punto ci è venuta pure un po’ a noia e per un’ora puntiamo merli, solleviamo cornacchie, seguiamo piste fantasma, corriamo e facciamo i cani felici.
Tutti e tre.
In barba a Murphy!

Tiè.

 

Silvia Masoero

Silvia Masoero è la fortunata padrona di Bonnie, meticcia di 5 anni che va pazza per i boschi, i merli, il mare e l’agility. Appassionata di cani da trent’anni, si è avvicinata all’agility negli anni ’90 insieme alla sua piccola epagneul breton. Nei primi anni 2000, purtroppo, è stata ibernata e oggi si sta ancora riprendendo dallo shock del risveglio

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