Quello che hanno fatto per me…i cani.

Fino ad ora mi è capitato di raccontare quello che, nel mio piccolo, ho provato e provo a fare  per far sì che i cani che ho incontrato e incontro quasi quotidianamente possano vivere serenamente coi loro proprietari.

Ma non avevo mai pensato di invertire le parti di questo gioco.

E così eccomi qui a raccontare, partendo da piuttosto lontano, quella che è la mia storia con i cani  fino ad arrivare alla mia passione per il loro eccezionale fiuto.

La prima cosa che ricordi, è un grosso spavento preso da bambino, a circa 4-5 anni.

Il cane di un conoscente giocando con mia sorella (più grande di me di 6 anni), mettendole le zampe anteriori sulle spalle e leccandola sul viso fece sì che lei si mettesse ad urlare.

Accorrendo e fraintendendo l’accaduto, diedi inizio a quello che è stato un periodo di terrore dei cani. Tutto ciò, nutrito da quello sempre provato da mio papà, anch’egli probabilmente vittima di quello tramandatogli dai suoi…

Questo finché uno zio prese un pastore belga groenendael di un paio di mesi e diventammo compagni di avventure (e disavventure) su e giù per l’azienda dove questo zio lavorava come custode.

E come è facile pensare, cominciai a conoscere (per quanto possibile) come si comporta un cane e a come comportarmi io con lui. Spesso la paura è figlia dell’ignoranza, mai di sicuro come nella mia esperienza fino a questo punto.

Da qui, la mia passione per questi splendidi animali cresceva rimanendo pur soffocata dal fatto che i miei genitori mai avrebbero accettato un cane in casa.

Devo dire che a pensarci ora, la loro è stata una scelta ponderata e anche azzeccata, visti i problemi “extra” che già esistevano…

Mi accontentavo di aiutare gli amici che ne avevano, e me li godevo nelle nostre camminate in montagna o nelle giornate trascorse a scorticarci mani e ginocchia arrampicando in falesia.

Addirittura coinvolgemmo Aran, mix pastore tedesco-rottweiler compagna di vita di un caro amico, in quello che poi abbiamo definito “il viaggio della speranza” (150km di sentieri nelle Alpi Marittime da Garessio-CN- fino a Montecarlo) tra mille peripezie, con pochissimi viveri e con la poca acqua a disposizione quasi interamente dedicata a lei…

Fino a che mi ritrovai a lasciare casa dei miei genitori e convivere con una ragazza che già aveva due cani: Thor e Sourì, due meticci che sono stati a tutti gli effetti quelli che più hanno avuto un ruolo da protagonisti negli sviluppi di questa avventura. Questo perché creavano una serie di problemi che non eravamo capaci di risolvere da  soli.

Così cominciammo un percorso di educazione in quella che poi è diventata la mia seconda casa…

Già, perché dalla curiosità per un mondo che avevo sempre vissuto solo in maniera istintiva è nata la vera e propria passione. Quella che ti fa andare al campo 7 giorni su 7, con qualsiasi condizione meteo, che ti fa sudare per risolvere problemi, fare progressi insieme e divertirsi qualsiasi cosa succeda… 

Per far sì che Sourì (mix braccoide dal fiuto infallibile nel cercare cibo, animali ecc.) sfogasse la sua inesauribile energia, decidemmo di indirizzarla alla ricerca in superficie. Qui la mia buona condizione fisica dovuta ai molti anni di atletica e di montagna e la mia esperienza in giro i per boschi hanno fatto sì che venissi impiegato spesso come figurante durante gli allenamenti di ricerca. Qui ho potuto vedere quanto sia determinante la motivazione, e quanto lo possa essere il modo o i modi per farla crescere.

Ad un certo punto, la decisione di “passare dall’altra parte del wurstel”…e incominciare a fare un po’ più sul serio. Seguito dalla separazione dalla ex compagna e molto più dolorosamente dai cani (a lei legalmente intestati).

Quindi corsi, seminari e ancora tanto tempo in campo.  Ancora ricerca in superficie, l’interesse per i recuperi comportamentali (percorso lungo e difficile) e infine il mantrailing.

Ultima tappa, nuova convivenza in compagnia di Vega, Pack e il “mio” Yago e delle  nostre scorribande.

Ma è inutile andare oltre, di loro abbiamo già parlato e presto continueremo a parlare…

Cristiano Pregno

Cristiano Pregno

Addestratore Enci - Gruppo Cinofilo Debù

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