Condizionamento ovvero i Rinforzi spiegati da Pasquale Landinetti

Condizionamento ovvero i Rinforzi spiegati da Pasquale Landinetti

Pasquale è funzionario della Protezione Civile della regione Campania. Pasquale è uno che operativo lo è veramente. Anna, sua dolce metà oltre che addestratrice ENCI, racconta spesso di quando, appena terminato il trasloco e poco prima di svuotare gli scatoloni, Pasquale ricevette una chiamata che lo tenne lontano da casa per un mese. L’emergenza è così: a volte si sacrifica il privato per il bene pubblico, con buona pace di Anna che la casa la sistemò da sola. 

Abbiamo la fortuna che Pasquale ci onori della sua amicizia, ma abbiamo anche il lusso di averlo come docente nei nostri corsi per addestratori ENCI. Nelle lezioni ha un modo tutto suo di spiegare i concetti di rinforzo, premio e motivazione, che, vista l’efficacia didattica, ho deciso di raccontare. E, sebbene svelare sia un po’ svilire, sono sicuro che i prossimi allievi e Pasquale stesso porteranno pazienza.

Dovete sapere che il Landinetti è un energumeno ex agonista di Lotta Greco/Romana.

Questa premessa è d’obbligo per comprendere meglio lo scenario che sto per raccontare.

Quando arriva il momento di parlare di condizionamento, Pasquale chiede un volontario.

Lo studente si avvicina e il docente dice: “ora io dirò una parola inventata e tu dovrai capire cosa intendo, eseguendo l’azione che quella parola dovrebbe significare”.

Il Landinetti si fa dare la mano dallo studente inconsapevole e gli dice SMURF! Subito dopo comincia a stringere con forza la mano del malcapitato. La stretta cessa nel momento in cui l’allievo esegue (MAI) l’azione corrispondente a SMURF.

E qui comincia la spiegazione.

Dice Pasquale: “Quando dite una parola al vostro cane, che sia seduto o terra o altro, per il cane non ha nessun significato. Avendo provato su di voi cosa sia quello stato emotivo e fisico che il cane subisce quando gli si provoca dolore per insegnargli qualcosa, beh …. sono sicuro non vi sia altro da aggiungere” 

Tecnicamente parlando Pasquale ha utilizzato quello che si chiama Rinforzo Negativo: rinforzo in quanto il desiderio di pasquale era di ottenere il comportamento SMURF. Negativo in quanto, non appena SMURF viene eseguito, cessa (parte negativa del rinforzo) la pressione sulla mano dell’allievo. Altro concetto a cui si abbina il Rinforzo Negativo è quello di Fuga/Escape, ossia per togliersi dal dolore si esegue qualcosa, o meglio, si sfugge al dolore eseguendo qualcosa che lo faccia cessare. 

Pasquale quindi chiede un altro volontario… ma nessuno si alza. Ecco in evidenza uno dei possibili sottoprodotti del lavoro sul Rinforzo Negativo: l’allievo, avendo avuto un’esperienza poco piacevole, è preoccupato di cosa l’aspetti la prossima volta che gli venga insegnato qualcosa di nuovo. 

La lezione continua cambiando scenario: Pasquale offre 1 euro per capire il significato di SMUF. L’allievo ci prova per alcuni minuti ma poi si stufa. Allora il docente comincia ad aumentare la posta, arrivando a mettere a disposizione la carta di credito. E questa escalation è parallela alla crescita dei tentativi fatti per indovinare SMURF, al tempo dedicato per farlo ed infine alla collaborazione degli altri studenti, ognuno dei quali dice la sua. In questa seconda fase si dimostrano i concetti di Motivazione, di Rinforzo Positivo (dare qualcosa di piacevole una volta eseguita l’azione) e di Premio (il malloppo di Pasquale).

Un’ultima cosa: ricordatevi che Pasquale è napoletano e SMURF non vuol dire niente.

Davide Cardia

Davide Cardia

addestratore ENCI Sezione 1° Dog Trainer Professional riconosciuto FCC Direttore Tecnico del centro cinofilo Gruppo Cinofilo Debù Docente in diversi stage con argomenti legati alla cinofilia e alla sua diffusione Docente corsi di formazione ENCI per addestratori sezione 1 Ospite in radio e trasmissioni televisive regionali Preparatore/Conduttore IPO e Mondioring Autore del libro “Addestramento con il premio” edizioni De Vecchi Curatore del libro “Io e il mio Bullgod” edizioni De Vecchi

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