Giocando con Marco Gabossi

di Ylenia Zampieron

Le basi di una complicità senza sovrastrutture.

Il Gioco.

Spesso sottovalutato, talvolta snobbato, il gioco, è essenziale  per l’equilibrio psico-fisico del cucciolo e del cane adulto, fondamentale e ottimo coadiuvante per qualsiasi attività cinofila e, diciamocelo semplicemente divertente e rilassante. 

Il gioco con il cane può assumere mille colorazioni e mostrarsi in mille sfaccettature, dalla semplice attività a scopo ludico fino all’evolversi in motivazione e autostima. 

Insomma una cosa semplicissima, che esiste dalla notte dei tempi, ma che molto spesso viene sottovalutata o racchiusa in schemi e strutture, facendone perdere tutto il fascino che la contraddistingue.

Dare identità.

Prendere qualcosa di semplice, analizzarlo attraverso l’osservazione, ricavarne dettagli e specifiche, capire e comprendere che questa cosa basilare non va standardizzata, ma riadattata in base agli elementi presenti e agli attori che vi partecipano.

È questa la Mission di Marco Gabossi, Istruttore Cinofilo, gran oratore con ottime doti comunicative, che dal 2013 porta avanti un progetto dedicato al Gioco. Una serie di seminari divertenti e illuminanti, nei quali grazie all’abilità di chi questo progetto l’ha creato, si mescolano divertimento, passione, professionalità e un’altissima dose di ironia nel tentativo di andare a fondo su una tematica semplicissima, ma talmente complessa da mettere in crisi il cinofilo più attento.

Nessuna pretesa di innovare qualcosa che esiste da secoli, piuttosto la capacità unica di ritornare alle basi, ripartire dall’inizio per ricreare, a tentativi, qualcosa di duraturo, forte che possa essere, solo alla fine, veicolo di condivisione e rapporto, e in quanto tale applicato ovunque, perché costruito sul binomio, non per il binomio.

Il Gioco attraverso gli occhi di Marco è diverso: si stacca dal più classico fine, come rinforzo positivo, per godere appieno del momento, della condivisione, del divertimento, per sfociare in qualcosa che “basta a te e al tuo cane” che è creato, fatto, costruito apposta per il binomio specifico, al di là della disciplina cinofila, della scuola di pensiero o dell’esperienza sul campo.

Sulla scala.

Una scala da salire, gradino per gradino, verso la condivisione totale del gioco assieme al nostro cane: una salita che parte dalla scelta ponderata del gioco e dal focus su di esso, per passare gradualmente e senza pretese o aspettative a come stimolarlo e motivarlo per riuscire a guadagnare una buona interazione che un pò alla volta ci porterà ad ottenere conferme sul nostro rapporto e alla totale condivisione del momento ludico fine a se stesso.

Parole semplici che rimandano ad azioni vivide: sostantivi che non descrivono passaggi veri e propri, ma situazioni che è necessario ricreare con il proprio cane per ritornare o cominciare a godere a pieno del gioco fine a se stesso. Una scala che ci aiuta a tornare a condividere anziché “dare per scontato”, che va salita imparando a gestire emozioni e fisicità in funzione del nostro cane: posture, tono della voce, movimenti, gestualità tutto va veicolato e riadattato in funzione degli attori che giocano sul palco, noi e il cane.

Marco in tutto questo è l’allenatore, il coach che studia i suoi giocatori prima, e si lancia sul campo poi, sporcandosi le mani per insegnare loro in prima persona come liberarsi dalle sovra-strutture e ritornare a condividere un momento di gioco senza pretese.

Valore aggiunto.

“Quando lo fai con tanto trasporto da non pensare al modo, allo stile, quando lo fai come il cane”,

il gioco diventa un abito colorato cucito sul binomio uomo-cane, qualcosa che ne descrive la loro unicità. E’ in questo momento che è chiaro come giocare con il cane non sia cosa banale, ma diventi valore aggiunto, elemento che può essere determinante per la prestazione sportiva ma soprattutto fondamentale per la nostra relazione con il cane. Il gioco diventa un legante, un ponte di collegamento tra uomo e cane, una situazione nella quale due specie diverse, forse, tornano a parlare la stessa lingua, al di là dei condizionamenti e delle strutture che noi umani siamo abili a creare.

A tirare i fili di questo complesso teatrino c’è sempre Marco: la capacità di lettura del cane prima, ma soprattutto dell’umano che accompagna il cane poi, diventa il centro dei suoi seminari e del suo progetto. Sì, perché nei seminari di Marco il focus non è solo sul cane ma anche, e soprattutto, sul conduttore, che viene spinto ad andare oltre, ad azzerare le aspettative, motivato ad esaltare le caratteristiche peculiari del suo cane.

“Ogni cane ha caratteristiche che lo rappresentano. Cercate di capire quali sono e agite in modo da confermarle e rafforzare. Ve ne sarà molto grato”


Il ripartire, non il modificare, ma il dare un nuovo punto di vista, ritornando, attraverso la lettura visiva del binomio alle basi, soffermarsi su di esse, e insegnare una nuova musica, che abbia un flow fluido e basato sulla nota che il binomio sente sua. 

Il risultato? Il Gioco, puro, semplice senza pretese assieme al tuo cane, quel momento magnifico nel quale ci si sente una cosa sola e si suona la stessa musica.

Detto così sembra una cosa seria vero? Il gioco è una faccenda seria, ma per diventare tale deve essere vissuta con leggerezza e ironia, ed è lo stesso Marco a spingerti oltre in questo senso: la goliardia e il mettersi in gioco sempre in prima persona, simbolo di passione per ciò che fa, ti aiutano a varcare quel limite, fatto di aspettative e imbarazzo e a lasciarti andare, ponendo tutti sullo stesso piano, senza differenze o giudizi. Il discuterne assieme, il confrontarsi con Marco diventa momento di crescita e formazione per ogni binomio.

Foto di @OfficinaFotografica

Citazioni di @MarcoGabossi

Ylenia Zampieron

Nata a Bassano del Grappa il 4 Febbraio del 1986, Dog Trainer Professional riconosciuto FCC, Educatore CSEN e Istruttore Cinofilo presso il Centro Borgocinofilo Mikamale di Padova. Da sempre affascinata dal mondo animale e in particolare da quello cinofilo. Comincia il percorso assieme al suo AustralianCattleDog in Protezione Civile come Unità Cinofila da Soccorso, per ampliare in seguito le sue conoscenze del mondo dei cani. Amante della montagna coordina il progetto MountainDogWalk.

Ylenia Zampieron

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