I cani hanno una personalità? Scopriamolo dal punto di vista etologico

“Chi perde la sua individualità perde tutto.”

MAHATMA GANDHI

Alcuni giorni fa, mentre osservavo Mela insieme ad altri cani suoi amici, mi sono ritrovata a pensare a come fossero cambiate nel tempo le sue preferenze verso altri cani e a come viva diversamente alcune situazioni, pur rimanendo socievole, docile e giocosa.

Uno degli altri umani presenti mi ha detto:
“Certo che è proprio diversa dal mio, ma lui lo è anche dal mio vecchio cane che era della stessa razza! E’ proprio strano.”

Questo ha chiaramente generato una domanda tra tutti i presenti: gli animali ed in particolare i cani, hanno una personalità?

La risposta è assolutamente sì.

Cani che giocano insieme
I cani hanno una personalità?
I cani hanno una personalità?



La personalità è il modo in cui il soggetto vive e approccia la vita in ogni sua forma, cercando di adattarsi ai vari stimoli e relazioni che gli si presentano e si sviluppa e modifica nel corso della vita di ciascun individuo.


Concetto ben diverso dal limitante “temperamento” o Tempra, ossia la dimensione genetica e biologica che pone l’accento sulle risposte adattive all’ambiente, ed è presente dal momento della nascita.

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Nel concetto di tempra l’individuo reagisce a certi stimoli, mentre ne ignora altri, l’intensità e la frequenza di tali risposte definiscono il temperamento.


<<La tempra è l’insieme di disposizioni comportamentali presenti sin dalla nascita le cui caratteristiche definiscono le differenze individuali nella risposta all’ambiente. Il temperamento riflette dunque una variabilità biologica>> (Lingiardi, 1996:118).


Quello di personalità è invece un concetto ontologico, evolutivo e dinamico proprio dell’individuo e, proprio come nell’essere umano, la personalità si sviluppa e si modifica, nell’arco della vita, soprattutto in nodi cruciali o passaggi di rito per lo sviluppo psicofisico dell’individuo:

  • La prima infanzia
  • La transizione nel caso del cane dalla base sicura primaria (madre) a quella secondaria (proprietario)
  • Le socializzazioni
  • L’adolescenza
  • Il conflitto
  • La vita adulta
  • La vecchiaia.

Approfondisci: (https://www.sciencedaily.com/releases/2019/02/190222125218.htm)

La personalità, non è quindi qualcosa di innato, né immutabile, né valutabile in termini di forza/debolezza, o giusto/sbagliato, è più opportuno definirla in termini di funzionale/non funzionale o adattiva/disadattiva al contesto e alle relazioni.
Secondo Hans Eysenck è:



«La personalità è la più o meno stabile e durevole organizzazione del carattere, del temperamento, dell’intelletto e del fisico: organizzazione che determina il suo adattamento totale all’ambiente.»

(Hans Eysenck “The structure of Human Personality”

Etologicamente parlando, concedendoci una metafora, la personalità, assieme al concetto di mente, è il sistema operativo che fa girare i nostri software (tra cui anche la tempra) in relazione all’hardware montato e ai bug o agli input che ci sono stati presentati.

I cani hanno una personalità?


In pratica quando ci riferiamo al termine personalità stiamo parlando del modo in cui il soggetto vive e approccia la vita in ogni sua forma, cercando di adattarsi al mondo che lo circonda e alle situazioni che vive.


Talvolta può accadere che alcune strategie adattative, utili in circostanze particolari o che sono state apprese e rinforzate dall’approvazione altrui e dalle esperienze vissute, si rivelino non più efficaci o capaci di permettere al soggetto di adattarsi ai cambiamenti esterni e diventino, pertanto, disfunzionali come in caso di personalità schive, diffidenti, reattive etc


Questo può accadere anche quando due soggetti (intra o interspecifici) con personalità non compatibili si incontrino: ad esempio due oppositivi o due ansiosi.

La personalità infatti, ben diversa dalla tempra che invece ha appunto caratteristiche statiche, questa si modifica e può essere adattata agli altri e, cosa ancora più interessante, ci connette in diversa maniera, più o meno funzionale, con altre personalità.

Sia intra che inter specifiche.

Ci sono studi molto interessanti sia sulle caratteristiche di personalità dei proprietari che tra le correlazioni tra tipologie di personalità e sviluppo di problematiche comportamentali: 

approfondisci: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0092656618301661?via%3Dihub

Fa sorridere quindi pensare a quanti cani, ognuno con la propria personalità, con diverse relazioni e diversi proprietari, vengano invece “gestiti”, “aggiustati”  con esercizi sempre uguali, o seguendo vecchi concetti di “regressione sociale” senza tenere in alcun modo conto di queste connessioni e variabili così importanti quali la compatibilità e le personalità di cane e proprietario.

I cani hanno una personalità?

Quanto conta la genetica nella personalità del cane?


Qualche vecchio cinofilo o qualche allevatore potrebbe allora rifarsi al vecchio adagio dell’importanza della genetica nella “gestione e del rapporto con il cane”, tuttavia, a seguito di uno studio del 2017, si è visto che la genetica non ha un peso rilevante nello sviluppo della personalità, in quanto molte delle caratteristiche ricercate hanno una componente poligenetica (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5487251/) il che si traduce in empirismo il cercare di “creare linee con tratti di personalità definiti” in quanto questi sono epigeneticamente influenzati dall’ambiente, dalle relazioni e dallo stile di vita.



Una cosa interessante e che merita di essere chiarita una volta per tutte e di cui parleremo prossimamente è che  LA DOMINANZA NON E’ UN TRATTO DI PERSONALITA’


Il termine “dominanza” ha un significato diverso in etologia, psicologia umana e sociologia, ma in etologia è rilevante solo come misura qualitativa delle relazioni sociali.


Anzi, se volessimo parlare di rango, dovremmo riconoscere che, ad onor del vero, un individuo di rango dominante NON E’ necessariamente il capo, ma un soggetto che ha interazioni sociali QUALITATIVAMENTE POSITIVE.

Questo è positivamente influenzato da tratti di personalità aperti, positivi, coscienziosi.

Come mai è importante chiarire questo?

E’ importante per capire ad esempio che individui che hanno comportamenti aggressivi e tratti di personalità evitanti, oppositivi, comunemente definiti negativi, non solo hanno in realtà un rango molto basso all’interno del gruppo sociale (addirittura potrebbe non esserci affatto equilibrio nel posizionamento), ma anche che con queste premesse, verranno mal interpretate dal proprietario se continuiamo a pensare che esistano soggetti natural born “dominanti” o “sottomessi”.

La personalità e l’integrazione delle personalità tra cane e proprietario può essere migliorata e supportata, a patto di voler andare oltre e sapere riconoscere realmente il cane come individuo e mettersi in gioco sia come professionista cinofilo che come proprietario.


I cani hanno una personalità
I cani hanno una personalità

Chiara Boncompagni

Chiara Boncompagni, è medico veterinario esperto in comportamento animale e negli IAA FNOVI . E’ laureata in medicina veterinaria all’Università degli Studi di Perugia e in etologia presso l’Università degli Studi di Torino. Ha conseguito il master in medicina comportamentale presso l'Università degli Studi di Parma. È educatore cinofilo e Istruttore cinofilo riabilitatore, coadiutore del cane negli Interventi assistiti dall'animale. Ha contribuito alla stesura del libro “Legàmi”, che tratta della relazione uomo-animale, a cura della psicologa Giulia Simonetti ed è docente di diversi corsi per educatori ed istruttori cinofili e per i proprietari di animali.

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