Doti Caratteriali: come definire il carattere del nostro cane

Il cane, come noi umani, ha una sua personalità e un suo carattere, capirlo e definirlo ci aiuta a comprenderlo o nel caso della scelta di un cucciolo è fondamentale per individuare il soggetto più affine al nostro stile di vita.

Il comportamento del cane è definito dalle doti caratteriali, una sorta di bagaglio genetico caratteriale che come conduttori possiamo in parte modificare ed esaltare.

Conoscerle ci permette di capire meglio il nostro cane.

“Ma il mio cane è buono!” oppure “Quel cane è cattivo, non toccarlo!“,

frasi che spesso si sentono dire da proprietari che si incontrano oppure dalle mamme ai bambini, allo scopo di giustificare determinati comportamenti del nostro amico a 4 zampe.

Purtroppo però, questi termini hanno una connotazione morale: il cane non ha un senso morale e non ha un’etica come l’essere umano, perché semplicemente è una specie diversa dalla nostra, e le sue motivazioni sono diverse dalle nostre. Sta a noi, che abbiamo uno storico culturale, imparare e rispettare questa alterità, cercando di osservare e capire in modo obiettivo i suoi comportamenti.

Le doti naturali sono gli elementi che compongono l’indole del cane, vale a dire quel bagaglio genetico che il cucciolo nascendo si ritrova e che avrebbe da solo la possibilità di determinare il suo comportamento se fosse possibile evitare ogni forma di apprendimento, il quale ha la facoltà di mutare almeno parzialmente l’indole, ma non può creare doti laddove non esistano.

Solo nei primi mesi di vita, le esperienze vissute dal cucciolo sono fondamentali per la costruzione di basi solide e sicure: il cucciolo nasce già con un bagaglio genetico caratteriale in parte derivato dalla memoria di razza a cui appartiene, e in parte dalla selezione effettuata da allevatori o da madre natura per quanto riguarda i meticci. Fondamentale è ciò che riusciamo a fare noi come conduttori, tali doti non sono modificabili, ma di certo si possono plasmare o esaltare, in funzione di un approccio equilibrato al nostro stile di vita.

La valutazione delle doti va contestualizzata.
Tutte le esperienze vissute dal cane, fin dalla più tenera età, tendono a modificare, migliorando o peggiorando le basi caratteriali di derivazione genetica. Si parla quindi di:
indole riferendosi a quanto trasmesso dai genitori e selezionato da allevatori
comportamento appreso riferendosi alle esperienze vissute dal cane

Va precisato che un comportamento appreso può modificare in senso negativo l’indole, mentre è difficile che tutta una serie di esperienze positive possano sostituirsi alla mancanza di doti caratteriali naturali. E’ improbabile che un cane tendenzialmente pauroso, già dalla tenera età, possa mutare radicalmente questo suo atteggiamento anche se ben socializzato e inserito in diversi contesti, desensibilizzato a svariate situazioni e posto costantemente, con le dovute precauzioni e seguiti da un professionista, in contesti che innescano in lui paura e timore, allo scopo di abituarlo.

Ma andiamo a descrivere queste doti che definisco il carattere del nostro amico a 4 zampe:

Tempra è la capacità del cane di reagire in maniera positiva a stimoli esterni negativi, sia sul piano fisico che psichico, nel più breve tempo possibile. Tale capacità si manifesta non solo nel tollerarli ma anche nel dimenticarli nel più breve tempo possibile.

Temperamento identifica la prontezza di risposta del cane ad uno stimolo positivo esterno o interno. Indica quanto il cane ami giocare, sia attento e curioso, quanta voglia abbia di movimento.

Docilità è la capacità del cane di accettare l’uomo come naturale “capo branco”, punto di riferimento, è quella dote che denota il piacere di collaborare con il conduttore senza che egli debba imporsi. Una buona docilità crea un rapporto Cane-Uomo basato sulla collaborazione e cooperazione tra i due.

Socialità è la facoltà che il cane ha di rendere possibile e naturale il suo inserimento nella società umana.

Vigilanza è la dote naturale che indica la capacità del cane di percepire tutti i pericoli e di segnalarli per tempo agli altri membri del gruppo. La vigilanza è strettamente collegata ai
concetti di tempo d’attenzione e territorialità.

Aggressività è la capacità di reagire a stimoli esterni considerati minacciosi per il cane, per il suo territorio e per il suo gruppo. La sola aggressività non giustifica una lotta prolungata nel
tempo in quanto l’impulso aggressivo serve solo a dare inizio al combattimento, svanendo ad un certo punto e lasciando posto alla fase combattiva.

Combattività è l’atteggiamento di lotta nei confronti dell’avversario, uomo o animale che si vede dopo la pulsione aggressiva.

Curiosità è la dote che spinge il cane a interessarsi in continuazione ai mutamenti dell’ambiente che lo circonda. Strettamente connessa al temperamento.

Possessività è la capacità del cane di identificare come proprio un oggetto, un’area o una persona.

Competitività è una dote importante nel periodo della formazione: serve al cucciolo per conquistare il miglior posto per suggere il latte materno e in seguito a guadagnarsi un posto all’interno del branco.

In quanto descritto è abbastanza chiaro che i concetti di “buono” e “cattivo” c’entrano poco. Fondamentale è invece analizzare con metodo obbiettivo la presenza, la qualità e l’intensità delle doti caratteriali appena descritte, e lavorare assieme a dei professionisti per sviluppare il carattere del nostro amico a 4 zampe, al fine di ottenere la massima gratificazione del cane e anche nostra.

L’analisi delle doti caratteriali del cane è fondamentale per rispettare la natura del nostro amico a 4 zampe e definire in ambito lavorativo ma anche sociale il percorso più corretto da effettuare assieme a lui.

Fotografie di www.officinafotografica.eu

Ylenia Zampieron

Borgocinofilo Mikamale ASD
Istruttore Cinofilo
Responsabile progetto MdogW

 

 

 


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Ylenia Zampieron

Nata a Bassano del Grappa il 4 Febbraio del 1986, Dog Trainer Professional riconosciuto FCC, Educatore CSEN e Istruttore Cinofilo presso il Centro Borgocinofilo Mikamale di Padova. Da sempre affascinata dal mondo animale e in particolare da quello cinofilo. Comincia il percorso assieme al suo AustralianCattleDog in Protezione Civile come Unità Cinofila da Soccorso, per ampliare in seguito le sue conoscenze del mondo dei cani. Amante della montagna coordina il progetto MountainDogWalk.

Ylenia Zampieron

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