Il cane e il caldo torrido estivo: 10 consigli importanti
Caldo estremo a giugno: la guida aggiornata per proteggere il cane nei giorni più caldi dell’estate
Lo scriviamo proprio nei giorni in cui il Ministero della Salute ha emesso il bollino arancione per ondata di calore anche su Torino, insieme a Bologna, Brescia, Firenze e Perugia, con temperature che in alcune zone d’Italia si avvicinano ai 40 gradi. È la seconda ondata di calore intensa di questo giugno 2026, arrivata con un anticipo che qualche anno fa avremmo considerato anomalo e che oggi sembra invece una caratteristica sempre più ricorrente delle nostre estati.
Per noi significa borracce sempre in borsa e più attenzione alle ore in cui usciamo. Per il cane che vive con noi significa qualcosa di più serio: il rischio di un colpo di calore, una condizione che può aggravarsi in pochi minuti e che ogni estate continua a causare episodi che si potrebbero evitare con un po’ di attenzione in più.
Ecco allora una guida pratica, aggiornata, per affrontare le giornate più calde senza rinunciare a passeggiate e momenti all’aperto, riducendo davvero i rischi.
Evitare le ore più calde
Durante le ondate di calore come quella di questi giorni, le ore centrali della giornata vanno evitate quasi del tutto. Meglio uscire all’alba o dopo il tramonto, quando l’asfalto si è raffreddato e le temperature sono più sopportabili. Lo stesso vale per l’attività fisica più intensa: se di solito ti alleni all’aperto con il tuo cane, ha senso rivedere intensità e orari quando fa così caldo, prendendo spunto da come adattare gli allenamenti con il caldo, invece di rinunciare del tutto al movimento.
Prestare attenzione all’umidità
Anche in una giornata nuvolosa, o all’ombra, l’umidità alta resta un fattore di rischio che spesso si sottovaluta. Il cane non sudando come noi fatica a disperdere il calore proprio nelle condizioni più umide, quindi vale la pena osservarlo con attenzione anche quando il sole non sembra il problema principale.
Mantenere il cane idratato
Acqua fresca sempre a disposizione, prima, durante e dopo la passeggiata. Se il percorso lo consente, meglio scegliere itinerari con accesso a fontane o corsi d’acqua. E se vuoi rendere l’idratazione anche un piccolo momento di gioco, ne avevamo parlato qui, con qualche idea di ghiaccioli pensati apposta per l’estate.
Proteggere le zampe
L’asfalto bollente e i sentieri rocciosi possono ustionare i polpastrelli in pochi minuti. Prova a toccare il marciapiede con il dorso della mano prima di uscire: se per te è troppo caldo, lo è anche per lui. In questi casi meglio cambiare percorso o orario, oppure usare prodotti specifici per proteggere e lenire i polpastrelli.
Proteggere la pelle
Le zone con pelo più sottile, o del tutto glabre, possono scottarsi facilmente. Su naso, orecchie e pancia può avere senso usare una crema solare formulata specificamente per cani, soprattutto per i soggetti a pelo chiaro o raso.

Occhi, orecchie e sottopelo dopo la passeggiata
Polvere e sole intenso possono irritare gli occhi. Dopo ogni uscita, controllali con attenzione, e se servono colliri o trattamenti preventivi parlane con il veterinario. Lo stesso controllo va fatto su orecchie e sottopelo, dove in estate si infilano più facilmente piccoli corpi estranei.
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Attenzione ai parassiti
Zanzare, pappataci e zecche sono più attivi proprio nei mesi caldi. Continua a usare i prodotti di prevenzione indicati dal veterinario, senza sospenderli pensando che il rischio sia minore rispetto ad altre stagioni.
Passeggiate ed escursioni, pianificate con criterio
Camminate lunghe o quote alte, in estate, non si improvvisano. Vanno studiate prima, considerando il tipo di terreno, il dislivello, la durata e dove trovare acqua lungo il percorso, come abbiamo raccontato in un approfondimento sulle passeggiate estive in sicurezza. Ne abbiamo scritto più volte, a volte con tono duro, perché certe escursioni decise all’ultimo momento continuano a costare vite che si potevano risparmiare. Un’uscita improvvisata, senza acqua e senza un piano, in giornate come queste può trasformarsi in un’emergenza.
L’auto non è mai un rifugio sicuro
Se l’auto è rimasta al sole, apri porte e finestrini per far uscire l’aria calda prima di far salire il cane. E vale la regola più semplice di tutte: il cane non va mai lasciato da solo in macchina durante l’estate, nemmeno per pochi minuti, nemmeno all’ombra. Bastano pochi gradi in più all’interno dell’abitacolo per rendere l’aria irrespirabile.
Riconoscere i segnali del colpo di calore
Una respirazione affannosa che non si placa nemmeno all’ombra, gengive molto rosse o tendenti al violaceo, scialorrea eccessiva, vomito, difficoltà a stare in piedi: sono segnali che richiedono di agire subito, spostando il cane all’ombra, offrendo acqua fresca (non gelata) a piccoli sorsi e contattando subito il veterinario, anche solo per un consulto telefonico. Su questo aspetto abbiamo raccolto i passaggi pratici da seguire in una guida più estesa, utile da tenere a portata di mano nei giorni come questi.
Nessuna di queste accortezze richiede di rinunciare all’estate insieme al proprio cane. Richiede solo di guardare la giornata con un po’ più di attenzione, di scegliere l’orario giusto, e di portare sempre con sé l’acqua e il buon senso, prima ancora del guinzaglio.
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