Le razze canine del Portogallo

Se si controlla con una certa cura nei registri della FCI, ci si rende conto che le razze canine portoghesi riconosciute ufficialmente non sono poche.

Le razze canine del Portogallo

Eppure, sono quasi tutte ignote da noi, o comunque fuori del loro Paese d’origine: a mente, è facile che ci si ricordi solo del più blasonato Cão de Agua, e dei Podenghi dall’esistenza non sempre fortunata.

Si tratta per lo più di cani primitivi da caccia, oppure di cani da pastore, e le tre razze non ancora riconosciute che vi porto oggi a conoscere, fanno parte proprio di questi gruppi funzionali.

Veramente grande (con un peso medio di sessanta chili e passa e un’altezza che può superare gli ottanta centimetri al garrese), ma nello stesso tempo non pesante di struttura, anzi prestante e privo delle esagerazioni fisiche di tanti suoi parenti molossoidi, è…

il Cão de gado Transmontano:

il suo nome significa Cane da bestiame Trasmontano (nativo della regione di Trás-os-Montes e Alto Douro, “oltre i monti”), ed è un cugino prossimo del Rafeiro do Alentejo, di cui forse avete già letto qualcosa in qualche enciclopedia del cane contenente le razze “ufficiali”. Cane da guardiania di manto pezzato, dal tipico sguardo pacifico eppure vigile, se posso aggiungere un’opinione personale, lo trovo veramente affascinante ed esteticamente attraente.

Le razze canine del Portogallo
Le razze canine del Portogallo: imponente Cão de gado Trasmontano.

Accanto al tranquillo pastore guardiano, tra le greggi portoghesi si destreggia con più esuberanza l’irsuto…

Barbado da Terceira

cane di taglia media dal pelo caprino di vari colori, cugino isolano (nativo dell’isola di Terceira nelle Azzorre) del Cão da Serra de Aires. Non dissimile sotto molti versi anche da cani come il Pastore catalano, il Pastore dei Pirenei e addirittura il Bearded collie, spesso porta le orecchie e la coda tradizionalmente mozzate. Come la gran parte dei pastori conduttori è un cane docile e facile da addestrare, che sta venendo riscoperto come cane da compagnia e sport, dato sia il suo essere versatile sul lavoro, che fisicamente particolare.

Le razze canine del Portogallo
Le razze canine del Portogallo: vispa banda di Barbados da Terceira.

Alla ricerca della più varia selvaggina, dalle lepri agli ungulati, nella regione meridionale dell’Algarve, corre agile il

Cão do Barrocal Algarvio

un cane dall’aspetto davvero singolare, con le orecchie grandi e lo sguardo da volpe, spesso con occhi chiari e pelo rosso-marrone pezzato, che si libera in leggere frange sotto al corpo dell’animale. Graioide primitivo della famiglia dei Podenghi (anche se a prima vista direi che può passare per lupoide), è un compagno robusto e un guardiano attento, ma è estremamente attivo, il che lo rende poco adatto come animale da compagnia.

Le razze canine del Portogallo
Le razze canine del Portogallo: tipico Cão do Barrocal Algarvio.

In conclusione di questo breve viaggio cinofilo portoghese, voglio farvi sorridere: appena sono capitato tra le foto del Barrocal Algarvio, ho pensato che fosse uno strano cane pastore conduttore, insomma, almeno morfologicamente una sorta di Collie da lavoro tirato per le orecchie e per le zampe: niente di più sbagliato, ma forse quegli occhi penetranti, quelle frange e quel tipo di pelo… mi hanno fatto veder strano!

Mattia Ceruti

Nato a Monza il 6 gennaio 1997, il mondo animale (dalla zoologia all'etologia, fino alla zootecnia, e alla cinofilia in particolare) è la mia massima passione fin dai tempi del passeggino. In barba alla spasticità che affligge le mie gambe, cammino, cammino e ancora cammino. E quando sto fermo, scrivo, scrivo e ancora scrivo, meglio se a proposito di animali misteriosi e sconosciuti, cani ampiamente inclusi. Sempre che non ci sia qualche animale da osservare dal vivo, o libro interessante da leggere, o bel soggetto da fotografare o ritrarre! Non brillando certo per socievolezza e mondanità, il mio migliore amico è ovviamente il mio - ormai vecchio - cane Clint: bestiaccia indocile da sempre, è però anche grazie a lui che sono diventato il cinofilo che sono ora, e che posso “fregiarmi” del titolo di addestratore ENCI diplomato, e con una ambizione su tutte: aprire le porte della cinofilia pratica ad altri disabili oltre a me, ed educare le giovani generazioni (e non solo) a un rapporto sano e attivo con i nostri amici e ausiliari a quattro zampe.

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