Piccolo Lessico Famigliare Vol 5: Insight.

Il Glossario per capire il linguaggio del cinofilo, per chi cinofilo non è.

Insight

Il termine è diventato famoso grazie a Köhler (psicologo e filosofo tedesco) e ai suoi esperimenti sulle scimmie antropoidi.

Lo scopo dello studio è volto a dimostrare che gli animali, così come gli uomini, non interagiscono con il loro ambiente solo per tentativi ed errori, ma anche seguendo una specie di intuizione o di illuminazione interiore (appunto: insight] cioè attraverso una ristrutturazione del campo percettivo-cognitivo.

L’animale non è quindi solo una macchina che agisce per stimolo-risposta-rinforzo, ma ha una percezione cognitiva del mondo che ne determina il suo comportamento. Tradotto: l’animale agisce ANCHE seguendo quella che è la parte cognitiva dell’apprendimento, ossia la consapevolezza di sé e degli altri attraverso la percezione, la rappresentazione, la memoria, il ragionamento, il linguaggio e perfino la coscienza delle proprie azioni. 

Per motivi economici che hanno fatto leva su aspetti emotivi, alcuni circoli cinofili hanno evidenziato l’esito dell’esperimento per avvalorare la tesi che il condizionamento non sia apprendimento e che il nostro cane abbia una coscienza che gli consenta di immaginare l’azione prima di farla, senza procedere per tentativi ed errori: in buona sostanza, invece di agire a caso, si siede, analizza il problema e risolve. La questione economica si manifesta nel tentativo di prendersi quello che per loro è un mercato, portando via i binomi ai cattivi addestratori che maltrattano i cani considerandoli macchine cartesiane ed esperimenti a seconda del caso, pavloviani o skinneriani. Gli aspetti emotivi sono quelli su cui viene fatta leva per attuare la strategia di marketing: in un’epoca di povertà relazionale e di debolezza di personalità, la sovrabbondanza e il surplus d’amore che possediamo e dobbiamo riversare sul nostro amico peloso serve ad indirizzare il “per owner” a rivolgersi a loro invece che affidare il cane, anzi il partner non umano, agli addestratori cattivi che non ne rispettano l’alterità specifica e non fanno sì che il cane si autodetermini, autogestisca, sia automunito e chi più ne ha più ne metta. 

Alcune osservazioni:

1)Non sono gli addestratori a maltrattare i cani, ma le persone ignoranti e/o crudeli.

2) l’etologia non ha mai pensato o affermato che il cane o gli animali, a seconda della loro evoluzione, apprendano solo per condizionamento. Tutti impariamo anche per condizionamento. Quindi sarebbe ora di finirla con queste sciocchezze etologiche che il condizionamento non sia una forma di apprendimento

3) Köhler era amico di Lorenz e quest’ultimo racconta nel suo libro, ahimè illeggibile, “Etologia”, nel capitolo sul Gioco, di come si siano svolte le cose: Sultan lo scimpanzé dell’esperimento, vedendo le banane al di là della rete, prova in tutti i modi a raggiungerle, senza successo (prove per tentativi ed errori). Avendo perso la speranza, comincia a giocare con dei bastoni di bambù semi-cavi, posti a terra. Mentre gioca con questi bastoni (con la mente libera da preoccupazioni – ecco l’importanza del gioco) casualmente si accorge che poteva incastrarli e da qui l’illuminazione: poteva usarli come strumento per risolvere un problema che continuava a frullare nella sua testa sebbene non in modo manifesto.

Si capisce che c’è una bella differenza tra come alcuni circoli ci raccontano l’insight e come l’esperimento si sia svolto realmente. 

L’invito è sempre quello: dobbiamo studiare, analizzare le fonti, praticare, ancora praticare e smascherare i markettari che considerano il mondo cinofilo come una torta da spartirsi. E non si tratta di una torta per cani.

Davide Cardia

addestratore ENCI Sezione 1° Dog Trainer Professional riconosciuto FCC Direttore Tecnico del centro cinofilo Gruppo Cinofilo Debù Docente in diversi stage con argomenti legati alla cinofilia e alla sua diffusione Docente corsi di formazione ENCI per addestratori sezione 1 Ospite in radio e trasmissioni televisive regionali Preparatore/Conduttore IPO e Mondioring Autore del libro “Addestramento con il premio” edizioni De Vecchi Curatore del libro “Io e il mio Bullgod” edizioni De Vecchi

Davide Cardia

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