Ma che fine ha fatto il povero pollo..

Quando cominciai a lavorare nel petfood una quindicina di anni fa, il pollo la faceva da padrone: tutte le linee di tutte le aziende erano a base pollo, i prodotti a base agnello si contavano sulle dita di una mano.

Poi pian piano sono arrivati i gusti nuovi, l’ultimo dei quali il pesce.

Il pollo è stato messo in un angolo ed incolpato di tutti i mali del mondo per i cani e per i gatti.

Ma come mai?

Tutti i giorni noi negozianti sentiamo dire che il tal cane è intollerante al pollo, il tal gatto è allergico, no assolutamente mai il pollo, no neanche prodotto con l’olio di pollo, perché il mio animale non lo digerisce.

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza, toccando l’argomento con discrezione e semplicità.

Partiamo proprio con l’olio di pollo: un grasso a basso costo, perché non è mai destinato alla nostra alimentazione ma solo a quella animale, un appetizzante naturale ed una fonte di energia.

Essendo solo la parte lipidica del pollo, non causerebbe nessun disturbo neanche agli animali che realmente non potrebbero ingerirlo il pollo.

Sono le proteine a dare le reazioni allergiche, non il grasso.

Come dicevamo più su, a prescindere, senza analisi, senza prove scientifiche, il pollo viene incolpato dei problemi alimentari dei nostri pet.

Io vi invito a fare una riflessione: leggete le etichette, spesso il prodotto che ha causato il problema, di pollo ne ha ben poco ed è un concentrato di mais, cerali, proteine vegetali e quant’altro.

Un problema reale è la provenienza di questo benedetto pollo e quali parti sono state utilizzate.

Gli ingredienti possono arrivare da quei paesi dove le materie prime costano meno che in qualsiasi altra posto, per quanto riguarda le parti utilizzate, esistono diverse categorie di “farine animali”, si va da quelle fatte con parti migliori, a quelle fatte con parti molto poco digeribili.

La proteina del pollo, per via della sua struttura, risulterebbe molto digeribile, ma se invece della carne, vengono utilizzate le ossa, le zampe e le piume, viene da se che l’assimibilità di queste proteine sia molto bassa.

Ma quali sono gli allergeni più comuni nel cane? Secondo uno studio, ai primi quattro posti troviamo:

1) manzo
2)latticini
3)pollo
4)grano

Per cui, d’ora in poi, invece di dire che forse il mio cane (o il mio gatto) sono allergici al pollo, provate a:

-leggere l’etichetta per intero
-informarvi sulla reale qualità del prodotto che usate, che sia molto pubblicizzato o famoso, non vuol dire che sia anche buono
-rivolgetevi ad un veterinario nutrizionista se pensate che davvero ci sia un problema di alimentazione

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Mirko Barrera

"Cosa faccio? Dove vado? Domande interessanti, a cui da sempre ogni essere umano cerca di rispondere. Per quanto mi riguarda,posso dire di essere un cinofilo a tempo pieno. Sono un addestratore,pratico diverse discipline cinofile,sono docente in diversi corsi di formazione per addestratori,ed ho un negozio di articoli per animali che mi ha ispirato a scrivere questa rubrica!"

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