Sulla Via Francigena in Toscana con il cane

Il nostro ritorno a casa e consigli per il cammino

Nel viaggio c’è un certo sapore di libertà, di semplicità. Un certo fascino dell’orrizzonte senza limiti, del percorso senza ritorno, della notte senza tetto, della vita senza superfluo (Théodore Monod)

Siamo  tornate a Firenze e già ci manca il silenzio e la natura infinita del percorso sulla Via Francigena in Toscana.
Ci infastidisce l’odore delle macchine e il rumore della città. Ieri la Maia ha russato tutto il giorno sul divano per smaltire la fatica dell’ultima passeggiata un po’ troppo lunga. Se vi siete perso il racconto eccolo Qui 
Molte persone mi hanno contattato in questi giorni e sono davvero felice. Tante voglia di fare la stessa esperienza indimenticabile e volentieri racconteremo anche il nostro ritorno a casa da Abbadia San Salvatore e vi daremo consigli utili per il vostro viaggio.
Per ritornare a Firenze da Abbadia di San Salvatore vi consiglio di svegliarvi presto. Esiste, almeno infrasettimanalmente, un unico autobus che vi porta diretti a Siena in circa due ore e mezza. Noi, che siamo mattiniere, ci svegliamo pertanto alle ore 6, facciamo un bel giro per Abbadia San Salvatore e prendiamo l’autobus 54A delle ore 8.10 sul Largo Verdi. È la fermata di capolinea e si trova proprio di fronte al bar. Il biglietto si può fare sul bus o in via telematica. (Costo 7,40) Il Il regolamento per il vostro peloso potete trovare qui 
La Maia ha viaggiato nella sua borsa e ha dormito tutto il viaggio.
E’ davvero poco frequentato l’autobus e anche con un cane più grande è fattibile. Basta premunirsi di una museruola. 
Vi consiglio proprio questo autobus delle ore 8.10 perché farà l’esatto percorso al contrario di quello fatto a piedi in questi giorno. Identico. E’ bellissimo perché vi renderete conto, guardando fuori dal finestrino, quanta strada avete affrontato e sopratutto capirete l’altezza della montagna superata. Io sono rimasta affascinata e soltanto in quel momento mi sono resa conto che è stato davvero un bel pezzetto di percorso. Il cuore mi si riempie di orgoglio per la mia Maia. 


Arrivate alla stazione di Siena paghiamo il biglietto del parcheggio per la macchina. 10 euro !! Mi sembra un prezzo davvero conveniente se pensate che la macchina è stata sorvegliata e coperta per cinque giorni. Davvero una bella opportunità.

Ora che siamo tornate e casa vogliamo possiamo dire che anche questo tratto della Via Francigena è una delle più belle esperienze mai fatte. E’ divertente, rilassante, emozionante, silenziosa. Non bisogna essere per forza credente. Improntante trovare la spiritualità in se stessi. 
La Via Francigena è, almeno in Toscana, davvero ben organizzata e proprio per quello è adatta a tutte le persone che hanno voglia di camminare con o senza peloso. 
Penso che il cammino con la Maia abbia un valore aggiunto. La Maia trasmette la curiosità degli odori, l’ascolto degli animali e l’intensità del vivere ogni passo con spensieratezza e allegria. Il cammino ha rinforzato il legame con la Maia profondamente e non vediamo l’ora di poter continuare il percorso. 
Qualche consiglio che vorrei darvi che ovviamente rispecchiano la mia personale esperienza e può essere non condiviso da tutti: 

  • Non fate il percorso con il vostro amico a quattro zampe in stagione calda. Non esiste ombra sul percorso e già ora a marzo, con il sole a picco a pranzo, facevamo fatica. 
    Il mio limite di chilometri a tappa con la Maia era stato fissato a 16 chilometri. Abbiamo fatto 23 l’ultima tappa ed era davvero troppo almeno per lei. 
  • Non portatevi le crocchette. La Maia tutte le volte smette di mangiarle e mi tocca a portare un chilo di inutile peso sulla spalle per tutto il percorso. Mi sono portata della carne fresca da Firenze (due giorni) e ho ricomprato ancora un po’ a Buonconvento e poi ad Abbadia di San Salvatore. Lei preferisce e non è delicata pertanto anche lo stomachino non fa molte bizze. Ovvio che ogni cane qui ha degli abitudini e esigenze diverse. 
  • Attenzione a sciogliere il cane dal guinzaglio. La Maia, a parte brevissimi tratti, è sempre stata al guinzaglio. Ho un guinzaglio “Thinkdog” di tre metri consigliato da Angelo Vaira e riesco a gestore bene la Maia con questo. La Maia è un cane da caccia e il suo istinto è troppo forte. Molti mi parlano di fiducia, ma abbiamo visto cinghiali e caprioli ad un metro da noi e sfido molti cani di non seguire l’istinto innato da cacciatore. 
  • Compratevi le scarpe giuste. La scarpa, insieme alle calze, è la cosa più importante a cui pensare. L’altra volta mi avevo delle scarpe da trekking alte pesantissime ed è stato una pessima scelta. Io con la mia ignoranza pensavo di dover avere delle scarpe alte per non storcermi del piede. E’ sbagliato. Basta che le scarpe abbiano il tallone rinforzato. Fatevi consigliare da venditori professionisti e spendete un po’ di più per la qualità.
  • Importane sono anche i calzini. Sempre in quel negozio chiedete dei calzini che non si devono lavare spesso. Sono bellissimi. Morbidi e senza cuciture.
  • Prenotate l’albergo prima. Costa di meno, ci sono pochissimi alberghi per strada e non tutti accettano animali. In stagione è difficile trovare alloggi vicino alla Via Francigena. Pensate sempre che la distanza di soli tre chilometri dal percorso è un ora di tratta in più da fare. 
  • Portatevi solo il stretto necessario al interno dello zaino per il vostro cammino sulla Via Francigena.
    Basta una coppia di ogni indumento. In ogni hotel trovate il riscaldamento accesso. I vestiti tecnici si lavano (anche con lo shampoo) in due secondi e si asciugano durante la notte. Io ogni volta porto troppo e maledico me stesso durante la giornata almeno tre volte. 
  • Portatevi la coperta del vostro amico peloso. Io addirittura mi porto la borsa- cuccia. E’ importante per loro, dopo una giornata faticosa, potersi riposare in un posto sconosciuto coccolato da un odore familiare. 
  • Ecco tutto. Siamo qui a disposizione per altre domande e consiglio in caso in cui qualcuno avesse bisogno. 

Buon cammino a tutti e divertitevi.

Jennifer

Trovi tutti gli articoli su questa esperienza su:
www.meama.it

Dogsportal Redazione

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