Codice ATECO 96.09.04! La Cinofilia chiede di ripartire.

L’analisa di Sabrina Brusa – Responsabile Nazionale Formazione Cinofila UISP

In molte regioni il lavoro dei toelettatori (a cui vanno i nostri piu sentiti complimenti per la grande caparbietà con cui hanno intrapreso la loro battaglia per la riapertura) ripartirà, motivato da ragioni igienico-sanitarie e dal benessere psico-fisico che ne deriva.

Il loro codice ATECO è il 96.09.04.


Il suddetto codice comprende anche pensioni, toelettature (le sole che riapriranno), addestramento e riabilitazione comportamentale, custodia di animali da compagnia, attività di canili, dogsitter, servizi di accalappiacani), racchiudendo pertanto tutti i servizi di cura degli animali da compagnia.

Ma su queste attività nessun cenno di riapertura da parte del Governo e di molte amministrazioni regionali. (ad oggi Liguria, Emilia Romagna e Marche ne consentono la riapertura, seppur con limitazioni)

Ragioniamo un attimo su questi servizi:

I centri cinofili hanno un ruolo importante nell’educazione e soprattutto riabilitazione di cani con problemi comportamentali (es cani reattivi che costituiscono a volte una concreta minaccia anche per le famiglie che li accolgono o cani fobici, ansiosi etc ).

Per tutti questi cani il prolungato periodo di inattività (ormai 2 mesi) e di mancanza di protocolli riabilitativi porta notevoli regressioni sul lavoro svolto fino ad ora.


Nei centri cinofili i cuccioli a 4 zampe intraprendono percorsi esperienziali fondamentali per un loro corretto sviluppo ontogenetico, si pratica anche ginnastica propriocettiva e riabilitativa di cani anziani o portatori di handicap, si collabora con canili e associazioni animaliste nei percorsi di pre e post adozione .


I dogsitter e gli asili per cani svolgono un servizio fondamentale per tutti quei cani che –per motivi differenti- non possono essere lasciati da soli durante la giornata lavorativa dei proprietari (e dal 4 maggio molti di loro riprenderanno il lavoro)


Canili e rifugi sono bloccati con le adozioni , è impossibile per i volontari non ritenuti “necessari” raggiungere le strutture (in tal modo i cani non hanno più la possibilità di passeggiare e avere il contatto con le persone esterne, fondamentale per aumentare le loro competenze sociali anche in vista di una futura adozione)


Consideriamo inoltre che tutte le nostre attività si  svolgono perlopiù all’aria aperta, individualmente e garantiscono già di per sé un ampio distanziamento sociale.


Come ci stiamo muovendo?


Tutti noi cinofili appartenenti al famigerato codice ATECO e tanti nostri clienti/associati ci siamo riuniti (per una volta senza distinzione di maglia o colore) e abbiamo creato un gruppo su facebook di cui riporto il link:
https://m.facebook.com/groups/526483548032867?view=permalink&id=526488364699052

Siamo gia oltre 500 iscritti nella sola Lombardia e siamo sostenuti anche da tutti i toelettatori lombardi con i quali e per i quali abbiamo perorato la loro causa nei giorni scorsi.

La nostra è una protesta pacifica, stiamo inviando email alle autorità regionali e coinvolgendo i media affinché diano voce alla nostra protesta.


Vorremmo fosse evidenziato il fatto che i nostri sono tutti servizi utili alla comunità e che puntano al benessere psicofisico dei nostri animali da compagnia che solo in Lombardia vengono stimati fare parte di almeno una famiglia su 3 

Vi ringrazio per dare voce alle nostre richieste

Sabrina Brusa
Istruttore Riabilitatore Comportamentale, Presidente CIAC ASD , Responsabile Nazionale Formazione Cinofila UISP

Dogsportal Redazione

Il portale italiano su cani, sport & società. info@dogsportal.it

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