La tutela delle razze canine ai tempi del covid-2019

nota della redazione: questo articolo nasce dal confronto telefonico insieme all’autore Manuel Punta serio allevatore, conoscitore e appassionato dei suoi amati Labrador, anche lui come molti del settore oggi è in difficoltà.


La tutela delle razze cinofile ai tempi del covid-2019
La tutela delle razze cinofile ai tempi del covid-2019

Una riflessione che sto facendo in questi giorni è che, come altri settori più o meno sensibili al periodo pandemico che stiamo vivendo, anche la cinofilia rischi pesanti contraccolpi.

Ed all’interno della cinofilia, un rischio concreto lo potrebbero correre le singole RAZZE canine (intendendo come cane di razza quanto previsto dalla legge, ovvero un cane provvisto di pedigree).

Se infatti torniamo indietro nel tempo, ripercorrendo le storie delle diverse razze canine diffuse attualmente, magari leggendo qualche pubblicazione a riguardo, ci rendiamo conto che gli eventi che maggiormente hanno rischiato di far scomparire intere razze o quantomeno le hanno impoverite dal punto di vista genetico, sono stati i conflitti mondiali.

E la battaglia a questo virus viene oggi paragonata dai principali leader politici ad una vera e propria guerra.

I meccanismi che possono innescare un tale impoverimento sono diversi.

Innanzitutto il meccanismo mentale, che scatta in momenti di crisi, di considerare il cane di razza come “superfluo”, “non necessario”, “bene di lusso”.

Meccanismo che porta a posticipare un acquisto programmato a periodi di maggiore sicurezza economica e sociale.

In secondo luogo può avere una qualche influenza l’azione di una qualche fake news diffusa, come ad esempio quella che suggerisce che gli animali di affezione siano strumenti che contribuiscono alla veicolazione dei virus.

In ogni caso gli effetti sull’allevamento amatoriale o professionale possono essere devastanti ed arrivare, nel medio periodo, ad avere conseguenze pesantissime.

Il ruolo di ogni allevatore consapevole e scrupoloso infatti, dovrebbe essere quello di “custode della razza” ed i mezzi per garantire ogni singola razza sono principalmente due:

la tutela del patrimonio genetico e la verifica della salute dei riproduttori..

Cosa significa tutela del patrimonio genetico?

Significa preservare tutte quelle caratteristiche che, nei singoli STANDARD fanno di un labrador un labrador, di un border un border o di un malinois un malinois…

E questo è possibile esclusivamente avendo un patrimonio di linee di sangue da cui attingere per gli accoppiamenti molto vario…

Ovvio che una situazione di stress sociale come quella conseguente all’attuale emergenza sanitaria influisca negativamente sul numero di linee di sangue a cui attingere, vuoi per il probabile fallimento economico di molti allevatori, vuoi per la difficoltà di circolazione di merci e persone.

Cosa significa tutelare la salute dei riproduttori?

Significa effettuare un lavoro di SCELTA di stalloni e fattrici che tenga il più possibile lontano dalla razza le patologie ricorrenti.

Nel mondo che io conosco meglio infatti, quello dei labrador, una piaga sanitaria è sicuramente caratterizzata dalla displasia di anche e gomiti.

La componente genetica di questa patologia infatti porta a scegliere per gli accoppiamenti cani UFFICIALMENTE ESENTI per ridurre il numero di futuri adulti displasici nei diversi gradi. E tutto questo ha un costo…

Spesso il privato possessore di labrador sottovaluta i problemi e non affronta tutti gli aspetti legati ad una seria indagine a riguardo, decidendo di improvvisare una cucciolata…

Per non parlare di altre patologie molto gravi come l’atrofia progressiva della retina o similari (individuabili attraverso un semplice test genetico).

Ecco perché, per tutelare le singole razze ritengo che sia importante tutelare il ruolo degli allevatori (professionali e non), riconoscendone l’importanza.

Sminuendo parallelamente quello dei cosiddetti “cagnari”.

Ricordiamo che la vendita di cani considerati di razza senza pedigree è un reato ed il risparmio di qualche centinaio di euro nell’acquisto di un compagno della vita lo espone probabilmente a malattie e ci espone a costi per le cure che a volte possono essere difficili da sostenere.

La tutela delle razze cinofile ai tempi del covid-2019
La tutela delle razze cinofile ai tempi del covid-2019

In conclusione, ritengo che anche in momenti molto difficili come questi si debba rivolgersi a persone preparate se decidiamo di inserire nella nostra famiglia un compagno a quattro zampe e sono certo che ogni allevatore dotato di intelligenza e sensibilità capisca che questo è il momento per venire incontro ai clienti con prezzi scontati o con soluzioni di pagamento personalizzate, per salvare piccole attività agricole o imprenditoriali ma, soprattutto, per salvare le razze che amiamo e tutelarne le caratteristiche.

MANUEL PUNTA


Dogsportal Redazione

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