I cani percepiscono il passare del tempo?

Stiamo per partire, dobbiamo andare al lavoro o a fare delle commissioni. Li osserviamo e ci chiediamo: ma i cani percepiscono il passare del tempo? Scopriamolo!

Per noi, si sa, il tempo è tutto. Alle ore sono ancorati tutti i nostri progetti e tutte le nostre speranze. Per questo, dato che in molti casi Fido è una parte importante di noi, ci chiediamo se anche per lui è così, se i cani percepiscono il passare del tempo.

Questa domanda ci attanaglia soprattutto quando siamo costretti a lasciarli da soli per un numero notevole di ore o, addirittura, quando dobbiamo partire e dobbiamo affidarli a qualcun altro perché non possiamo portarli con noi. Oggi cercheremo di rispondere nella maniera più esaustiva possibile. 

Avanti e indietro nei ricordi

Una delle prime cose che bisogna sapere è che il concetto di tempo del cane è correlato alle sue esperienze sensoriali. per esempio, Fido si affida moltissimo alla sua vista, al suo udito, al suo palato e, soprattutto, al suo olfatto.


Per mezzo di questi sensi il nostro amico a quattro zampe impara a conoscere il mondo e, soprattutto, crea i tasselli che servono a riempire e a rendere piena la sua vita: i ricordi. Metti in atto, in sostanza, un processo di attivazione della memoria che gli permette di fare collegamenti rapidi avanti e indietro.

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Tempo e memoria

Il fatto che i nostri amici a quattro zampe possano fare avanti e indietro tra i ricordi significa che hanno memoria. A sua volta, il fatto che abbiano memoria, significa che effettivamente i cani percepiscono il passare del tempo, seppur in maniera molto diversa da come lo percepiamo noi.


Fido non ha contezza dei lassi di tempo brevi che passano ma può capire che i suoi ricordi stanno sbiadendo e avere così una percezione di quanto “lontani” siano da quello che è lui allo stato attuale.


In soldoni, Fido non sente passare granché i minuti, ma di sicuro sente passare le ore e, ancor più di sicuro, capisce anche che stanno passando dei giorni dall’ultima volta che ci ha visti o dall’ultima volta che ha fatto una data esperienza.

Ritmo circadiano e routine


A giocare un ruolo definitivo nella temporalizzazione da parte del cane c’è sicuramente il ritmo circadiano. Tutti gli esseri viventi sono governati dal ritmo sonno-veglia: questo significa che in effetti i cani percepiscono il tempo che passa da quando si sono svegliati a quando è il momento di andare a dormire.

Allo stesso modo, nella percezione del tempo da parte del cane entra in gioco la routine. Una routine che riguarda anche il suo rapporto con noi bipedi: potresti accorgerti, ad esempio, che quando arrivi a casa il tuo cane ti sta già aspettando alla porta.

Questo avviene perché in effetti, basandosi sui suoi ricordi e sulla sua memoria, sui suoi sensi (determinata luce, determinati odori, determinate abitudini osservabili negli altri umani prima del tuo arrivo) capisce che a breve rientrerai. Anche questo è senso del tempo, seppur differente da quello umano.

I cani percepiscono il passare del tempo senza di noi

Di sicuro, i cani capiscono quanto tempo passano senza i loro amici umani. Non stanno lì a contare i secondi, ma ogni momento senza il loro compagno di giochi è lungo e noioso e scatena in loro dei momenti di rassegnazione o tristezza.

Nei casi più gravi, questi momenti sfociano in vere e proprie crisi d’ansia da separazione e accumuli di stress.

Non vedrete mai Fido con l’espressione arrabbiata davanti all’orologio, ma al suo sguardo triste non si sfugge: ricordatevi che lui è lì per voi e che il suo tempo è molto più breve del vostro.

Fategli sentire che ci siete, ogni volta che è possibile.

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