La preghiera del cane, l’editoriale di Sara Gualco sulla morte della cagnolina in Liguria.

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Liguria, il 3 luglio scorso  è stato attivato per un intervento sul monte di Portofino sul sentiero che da San Rocco porta a San Fruttuoso.

Un uomo austriaco di circa 70 anni con la sua cagnolina  di 11 anni purtroppo hanno intrapreso il percorso piu’ impegnativo ed esposto alla calura estiva 

Conosco bene il Parco di Portofino poiche’ ogni anno ,  per la festa di San Rocco (16 agosto) si consegna il Premio Fedeltà del Cane , proprio di fianco alla chiesetta dove sorge il monumento al cane e da dove partono tutti i percorsi verso San Fruttuoso. 

E’ un riconoscimento ideato da Don Giacobbe e Giacinto Crescini nel 1962 per premiare i cani che in Italia ogni anno si distinguono con atti di generosità e coraggio salvando vite o compiendo altri gesti eroici .

Alla fine della premiazione viene letta una meravigliosa preghiera al cane e data una benedizione a tutti i cani presenti.

 

 

Negli ultimi anni ho partecipato a numerose edizioni portando con me i cani e programmando alla mattina dell’evento stesso un bel trekking nel parco con loro su tracce interne e nelle ore piu’ fresche.

La traccia percorsa dal turista austriaco l’ho percorsa solamente quando non avevo ancora nessun cane perché presenta dei tratti molto esposti a picco sul mare , sicuramente la piu’ panoramica ma anche la piu’ esposta al sole e pericolosa.

“Prima della salita che porta a Costa del Termine la cagnolina ormai spossata non è stata in grado di proseguire. L’uomo ha cercato di tornare indietro ma l’animale ormai disidratato si è bloccato. L’uomo da solo si è spostato, lasciando l’animale in un luogo ombreggiato, per guadagnare un luogo dove poter chiamare i soccorsi. Nel frattempo una squadra del Cnsas ha raggiunto il turista anch’esso molto provato dal caldo e dalla stanchezza ma in buona condizioni e lo ha riaccompagnato a San Rocco, mentre una seconda squadra ha proseguito per recuperare il cane. Una volta raggiunta è stata trovata molto disidratata e spossata; dopo averla rinfrescata e dato da bere è stato necessario adagiarla sulla barella portantina coprendola con il telo termico. Purtroppo, durante il lungo trasporto sul sentiero, la cagnolina non è sopravvissuta.”

Questo è quanto riporta la notizia che potete leggere anche su Levante News e dalla stessa fonte provengono le foto che alleghiamo.

Tutto cio’ è avvenuto proprio dove ogni anno viene premiata la generosità del cane verso l’uomo…..

In questi giorni ho letto molti commenti a riguardo della notizia ed è inutile dire quanto mi sia sentita coinvolta vista la mia conoscenza del luogo ma anche la mia predisposizione a intraprendere spesso attività di trekking con i miei cani.

Chi mi conosce sa quanto sono sensibile all’argomento e quanto tengo alla corretta informazione nella gestione delle attività con i propri cani.

Cerco a fatica di entrare in empatia con il proprietario della canina e mi chiedo quanto effettivamente fosse informato della difficoltà e del tipo di percorso che stava per intraprendere e al tempo stesso mi chiedo quanto fosse informato dei danni relativi al caldo e alla fatica per un cane dell’età della sua .

Forse con una corretta e approfondita offerta di informazioni si poteva evitare tutto cio’ o forse no .

E’ indubbia la sua enorme responsabilità nel non avere cercato le giuste indicazioni e nel non essersi posto delle domande .

Spesso mi capita di avere conversazioni sull’argomento “caldo/attività cinofile” e mi rendo conto che latitano le giuste informazioni e che spesso i media stessi sottovalutano o comunque passano messaggi sbagliati.

Una corretta campagna di informazione da parte di operatori del settore ma anche la possibilità di fare educazione cinofila all’interno delle istituzioni statale in modo da creare una vera e propria cultura cinofila sociale darebbero sicuramente meno spazio alle improvvisazioni .

Si tende a umanizzare , a credere che quel che piace o possiamo fare noi lo possa fare anche il nostro cane sottovalutando che è di una specie diversa con caratteristiche fisiche, anatomiche e psichiche completamente diverse dalla nostra e spesso ci si improvvisa senza pensare alle conseguenze.

Quel che per noi puo’ essere una bellissima giornata estiva puo’ trasformarsi in un inferno per un cane e solo noi ne siamo responsabili perché possiamo decidere se morire o no dal caldo e dalla fatica , mentre Lui ci seguirà sempre fiducioso , perché crede in noi.

Quanta generosità anche nell’atto della fiducia, vero?

Premiamola cercando di prendere le giuste informazioni per salvaguardare la loro salute fisica e mentale


 

Sara Gualco

Educatore cinofilo presso Zampa dopo Zampa

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