Motivazione del cane: 10 consigli per ottenerla

Quando impariamo qualcosa, cambia anche il nostro comportamento.

Motivazione del cane

Per esempio, quando squilla il telefono abbiamo imparato che alzando la cornetta, fisica o virtuale che sia, possiamo parlare con chi ci ha chiamato.

Immaginate ora di lavorare in un call center per otto ore al giorno.

Arrivando a casa, se il telefono si mette a squillare, difficilmente ci sarà voglia di rispondere.

Questa immagine corrisponde in qualche modo al concetto di Motivazione.

Ossia, io ho imparato a fare una certa cosa, ma adesso proprio non ho voglia di farla.

In realtà il concetto di voglia di far qualcosa può essere inteso in due modi:

il primo è l’aver voglia di imparare qualcosa ed il secondo è l’aver voglia di fare quanto appreso.

Vista l’importanza dell’argomento, proviamo allora a proporre alcune tecniche per accrescere la motivazione.

Nel nostro sistema di lavoro, c’è un grande impegno nel costruire il premio inteso come evento tra noi e il cane.

Tradizionalmente il premio è una cosa che diamo al cane (una pallina, un bocconcino) e questi oggetti sono considerati più importanti di quello che è l’evento che con questi si può creare.

Con la pratica (e copiando da alcuni dei grandi della cinofilia) ci siamo accorti, invece, che per il cane è più soddisfacente quello che succede tra lui e il conduttore.

Abbiamo allora incominciato ad occuparci meno dell’oggetto che utilizziamo e più a come lo utilizziamo al fine di creare un’interazione soddisfacente tra conduttore e cane.

Una volta che questo evento interattivo sia stato costruito, lo andremo ad utilizzare come premio nei comportamenti che ci piacciono.

Il cane sarà così motivato sia ad imparare cose nuove, sia ad eseguire cose apprese, nella speranza di ottenere quell’evento che abbiamo da offrirgli.

Motivazione del cane: ecco 10 indicazioni per aiutarci a raggiungere questo fine

1. Imparare a muoverci (sia lateralmente, sia in dietro) ricordando che “il coniglio suicida, ovvero il coniglio che si butta nella bocca del lupo, in natura non esiste”.
Quindi muoviamo l’oggetto lontano dal bocca del cane, facendo sì che il cane lo desideri di più

2. Smettere di comportarsi come dispenser di cibo e far sì che quello che offriamo al cane sia da scovare, inseguire e desiderare.

3. Alcuni sport con le loro tecniche ci possono fornire diversi spunti.
Ad esempio, gli sport di morso accrescono di molto il desiderio attraverso l’utilizzo della frustrazione.
Il cane che non può raggiungere quello che desidera perché trattenuto, lo desidererà ancora di più

4. La propensione genetica.

Alcuni cani vivono l’interazione in modo diverso da altri.

È nostro compito capire come il cane si relaziona con il premio, così da capire come interagire con lui.

Alcuni cani sono più possessivi, alcuni sono più interessati all’interazione e al movimento, altri amano combattere.

È vero che devo indirizzare il cane verso quello che vorrei fare, ma devo fare attenzione a quello che il cane mi dice geneticamente.

I cani manifestano anche i livelli energetici in maniera diversa: alcuni cani sono estroversi ed altri introversi.

L’introverso è molto concentrato ma potrebbe non muoversi molto, mentre l’estroverso si muove tantissimo: per cani diversi dobbiamo predisporre piani di lavoro diversi.

5. Prima che il cane abbia imparato l’attività, deve desiderare l’oggetto che gli proponiamo e, se usiamo il cibo, fare in modo che il cane non abbia la pancia piena è un buon sistema per motivarlo.

6. Anche lo stare da solo ma solo se ben bilanciato, è un’altra freccia al nostro arco. Se il cane è continuamente con voi e vi ha sempre a disposizione, potrebbe arrivare a darvi per scontati.

8. Usare sempre il materiale appropriato, in base al soggetto e alla sua età

7. Imparare a contenere e canalizzare le energie per far sì che il cane non sprechi le sue risorse inseguendo gli scoiattoli. Vogliamo invece che il cane metta tutto se stesso per fare qualcosa con noi

9. Non deludere mai le aspettative del cane.

10. Bilanciare il tutto: divertimento e regole, staticità e movimento, riposo e interazione

Davide Cardia

addestratore ENCI Sezione 1° Dog Trainer Professional riconosciuto FCC Direttore Tecnico del centro cinofilo Gruppo Cinofilo Debù Docente in diversi stage con argomenti legati alla cinofilia e alla sua diffusione Docente corsi di formazione ENCI per addestratori sezione 1 Ospite in radio e trasmissioni televisive regionali Preparatore/Conduttore IPO e Mondioring Autore del libro “Addestramento con il premio” edizioni De Vecchi Curatore del libro “Io e il mio Bullgod” edizioni De Vecchi

Davide Cardia
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