Un’amica, un weimaraner e l’obedience

Chi dice che praticare una disciplina con il proprio cane non lo faccia felice è perché non ha mai visto un binomio, uno vero, uno di quelli con la B maiuscola.

Così come chi pensa che non sia un valore aggiunto immensamente importante, un arricchimento che unisce e accresce la relazione tra cane e conduttore. Ci sarebbero mille storie da raccontare di binomi cresciuti insieme e legati dallo sport, io oggi vi voglio raccontare di una ragazza e della sua Weimaraner, di tanta motivazione, passione, voglia di imparare e del rispetto e dell’amore nei confronti del proprio compagno di vita.

Un giorno mi contatta questa ragazza, mi chiede di poter lavorare insieme, non era ancora sicura di quale percorso intraprendere, ma voleva imparare a gestire meglio il suo cane e riuscire a portarlo avanti in una disciplina. Avevano già frequentato dei corsi, cominciate alcune attività , insomma, non erano così a digiuno di esperienze, ma tutto ciò non bastava. 

Conoscevo il suo cane, una meravigliosa femmina di weimaraner di quasi due anni, piena di energia, socievole, felice, un vero vulcano come solo un braccoide può essere. 

In parte conoscevo anche lei, c’eravamo già trovate in altre circostanze, ma è stato quando ha cominciato a parlarmi di cosa le mancava e cosa le sarebbe piaciuto fare e creare con il suo cane che ho pensato: “questa ragazza è come me…”

Sì perchè io sono una di quelle cinofile che ha provato un po’ di tutto, si è informata su mille attività, praticate alcune, iniziate altre, fatto stage di questo e l’altro, ma poi mi sono accorta che le mie più grandi competenze e soddisfazioni sono arrivate da una sola e mi ci sono dedicata in tutti questi anni. Probabilmente anche lei non trovava, in ciò che aveva fatto, la crescita e la soddisfazione che cercava nel fare attività con il proprio cane. In realtà quello che voleva era fare un salto di qualità in competenze e capacità di comunicazione e lettura del suo cane, le sarebbe piaciuto avere una gestione facile e piacevole, e crescere insieme. 

Da lì a trovarsi in campo a lavorare in obedience è stato un attimo.

Ed è stato un percorso bellissimo, se penso da dove siamo partite e dove sono arrivate mi accorgo del grande lavoro fatto.

Diciamo che all’inizio erano più le volte che dicevamo “non ce la faremo mai” di quelle dove usciva convinta di spaccare il mondo… E te ne rendevi conto guardano lei e il suo cane insieme: uguali!

Provate a immaginare il carattere di un weimaraner giovane e iperattivo e mettetelo su una persona. Meravigliosi da vedere insieme mentre giocano, fanno corse per boschi, coccole la sera, ma in obedience era il delirio.

Passavamo il tempo a cercare di catturare l’attenzione del cane e incanalare la sua euforia mentre dall’altra parte dovevo frenare la conduttrice e farla smettere di gesticolare e muoversi in continuzione.

Ci siamo impegnate un sacco e soprattutto divertite tanto.

Perché lavorare con i nostri cani è divertente, lavorare in Obedience è divertente, che ne dicano pure, ma ogni allenamento è un’invenzione, fantasia, un po’ di sana pazzia e direi ottima compagnia.

E in questi incontri di sali e scendi, di salti di gioia per un movimento giusto, di tanti “non ho capito, riproviamo”, di mille conquiste e di momenti di ripetizioni infinite, una persona normale mi avrebbe già detto “troppo difficile, vado a farla correre con la pallina”. Una persona con la passione invece ci s’impegna ancora di più e ottiene cose meravigliose. 

Quella conduttrice ha lavorato su se stessa ed è riuscita a creare un modo di comunicare chiaro, pulito e facile da comprendere per la sua compagna a quattro zampe.

E’ riuscita a diventare un punto di riferimento per lei e ha imparato a calmarla nel momento del bisogno così come a premiarla e farla felice in altri momenti. Ha imparato a comprendere e rispettare le sue esigenze e i suoi bisogni e a incanalare le sue energie in attività e giochi da fare insieme

E quel cane, si proprio quello che abbiamo descritto prima, e che penso tutti sorridendo vi siate immaginati, dovreste vederlo ora in campo.

Quando scende dalla macchina, felice, con la frenesia di fare le feste a tutti, piena di energia, di voglia di esplorare, di correre, ma appena la chiami e le dici “sei pronta?” non ti molla più. È emozionante vedere come s’impegna, si diverte, come ha imparato a usare la testa e proporre tante cose. Se è con la sua conduttrice, non ha importanza se ci sia gente, cani o distrazioni, perchè loro stanno facendo qualcosa di bello insieme. 

La cosa più importante di tutte è che tutto questo non esiste perchè c’è un campo e una pallina. Tutto questo lo hanno trasferito nella vita di tutti i giorni, nelle passeggiate quotidiane, nella gestione in famiglia, al guinzaglio e in mezzo alla gente. Perché lavorare insieme non è mai solo fare degli esercizi. Sì perché la disciplina sportiva praticata come un binomio ti insegna soprattutto a comprendere il tuo cane, a saperlo leggere e a saper gestire al meglio le situazioni che viviamo con loro, crea un canale di comunicazione pulito e a due vie che ci portiamo anche nella vita.

Grazie amiche per questo splendido percorso insieme

Alessandra Vacchiero

Il mio nome è Alessandra Vacchiero, istruttore cinofilo. La passione per il cane è nata con me, insieme a quella per molti altri animali, con cui ho vissuto, lavorato e condiviso la mia vita. Sono entrata in cinofilia nel 2001 attraverso il mondo delle Expo, finché un giorno di febbraio del 2006, mentre osservavo la mia cucciolona di sette mesi giocare con me, mi dissi “questo cane può fare moltissime cose….” E così cominciarono le lezioni in campo, le discipline, gli stage e chi più ne ha più ne metta. Ma tra tutte le esperienze che abbiamo fatto c’è stata un’unica vera grande scintilla che ha segnato tutto il percorso: era nata senza accorgersene la mia immensa passione per l’obedience. E così pratico Obedience da 12 anni, ho preparato e portato tre miei cani fino alla classe più alta. Gare, stage e allenamenti in giro per l’Italia mi hanno dato un bagaglio di conoscenze ed esperienze che oggi vorrei condividere con voi per far conoscere a più persone possibili questa meravigliosa disciplina. “

Alessandra Vacchiero

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