Il Pastore Belga e l’obedience

dal blog di Anna Maria Cini 


Se nei paesi scandinavi e in altri paesi europei l’obedience è praticata da tutti soprattutto nelle classi basse come ottima “scuola” per ogni cane e conduttore, è indubbio che ci siano delle razze particolarmente predisposte.

Se guardiamo i vari campionati del mondo o europei di specialità troviamo che i cani che gareggiano sono in altissimo numero border e subito dopo i nostri pastori belgi con la sporadica presenza di altre razze (golden, labrador, kelpie).

La disciplina infatti richiede ad alti livelli cani estremamente reattivi, con un’ottima predisposizione all’apprendimento, temperamentosi e generosi.

Tutte doti che non mancano certo ai pastori belgi ben allevati.

Mentre il border è però portato a lavorare più per il piacere del lavoro in sé, i nostri belgi hanno quella dote che a me personalmente fa battere il cuore: il rapporto esclusivo e magico che sanno creare con il proprio compagno umano, il lavorare veramente per te e con te più di qualunque altro cane.

E l’obedience sembra proprio una disciplina fatta per ampliare e mostrare a dismisura le qualità caratteriali e questa magia di comunione tra noi e i nostri pastori.
Al momento attuale le richieste sempre maggiori della disciplina portano a prevalere a livello internazionale per la quasi totalità malinois di linea da lavoro. 

Attenzione però che avere un pedigree “da lavoro” non vuol dire avere un malinois predisposto alla disciplina dell’obedience.

Ci sono infatti delle qualità che vengono richieste particolarmente e che quindi dobbiamo trovare anche nei riproduttori che però per me devono aver fatto appunto o ipo o mondioring o ring francese, belga, nvbk...

Le qualità richieste sono prima di tutto estrema generosità e docilità, poi una reattivà sul breve (ricordo che tutto si svolge praticamente sui 10 metri e con tante fermate e ripartenze), quasi zero nervi mentre deve essere presente un ottimo temperamento.


A livello personale io ho portato a 12 mondiali di tutte le razze tre soggetti (nonna 3 mondiali, figlia 3 mondiali e nipote 6 mondiali), la maggior parte delle volte il mio malinois era l’unico no border presente nella rappresentativa italiana.

Inoltre tutti e 3 i miei malinois sono diventati campioni italiani di obedience, hanno vinto la finale della De Reus Cup, il trofeo Enci di obedience, hanno avuto il premio come miglior binomio del mondiale, sono diventati campione finlandese di obedience e hanno ottenuto con eccellente un terzo posto a squadre ai mondiali.Al momento ho anche la bisnipote che è in classe tre, speriamo di continuare la dinastia.Si stanno distinguendo nelle varie classi malinois allevati da me, sia come 1° eccellenti nelle classi intermedie che con CAC in classe tre…

nota di redazione: l’articolo qui pubblicato è interamente ripreso dal sito ufficiale di Anna Maria Cini che ci ha gentilmente autorizzato alla riproduzione a fine divulgativo e culturale. 

Dogsportal Redazione

Il portale italiano su cani, sport & società. info@dogsportal.it

Dogsportal Redazione

Cosa ne pensi?

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: