BAT BEGINS

di Patrick Gourdain

Abbiamo visto nel precedente articolo le cause e la teoria su come affrontare il problema del cane reattivo, in questo articolo inizieremo con i primi esercizi.

Le tecniche descritte di seguito prendono spunto dal metodo della dott.ssa Grisha Stewart conosciuto come BAT Behavior Adjustment Training ovvero allenamento di modificazione comportamentale, infatti

lo scopo è sostituire l’atteggiamento aggressivo con un nuovo comportamento più consono: tornare indietro.

Prima di iniziare

È bene che il cane reattivo, prima iniziare qualunque tipi di lavoro specifico, segua alcune lezioni di educazione di base ed in particolare:

  • conosca ingaggio e sistema di premio;
  • conosca la tecnica dei marker o affini tipo clicker;
  • conosca come il guinzaglio da indicazioni e …
  • … lo step 5 del richiamo.

Lo step 5 del richiamo consiste nel chiedere al cane di tornare attraverso una lieve pressione del guinzaglio. È un lavoro piuttosto articolato e presuppone l’utilizzo dell’uso del guinzaglio come strumento di dialogo col cane.

La soglia di reattività

Nel precedente articolo abbiamo visto la scala dei comportamenti che portano al comportamento aggressivo, introduciamo ora il concetto di “emotiional threshold”, ovvero quella soglia oltre la quale sarà molto difficile interagire con il cane e che non dovremo superare nelle nostre “simulazioni”.

Primi esercizi

Questi esercizi vanno fatti al con l’aiuto di un figurante e un cane che staranno fermi e più possibile con atteggiamento neutro.

Ad una distanza sufficientemente grande (potrebbe essere inizialmente di 60 – 80 metri) conduttore e cane partono in linea retta verso il figurante. Il cane è condotto con la lunghina che deve (imperativo assoluto) rimanere morbida.

Ai primi segnali di disagio mostrati dal cane (annusare, guardare il conduttore, segnali calmanti …) ci si ferma e inizialmente si chiede al cane di tornare indietro. Quando lo fa … si segna il comportamento desiderato con il nostro marker e ci si allontana cercando di far distrarre e rilassare il cane. Trascorso un tempo di circa 1 minuto si riparte verso il target e si ripete la sequenza.

Dopo un sufficiente numero di ripetizioni si dovrebbero notare:

  • il comportamento di girare indietro dovrebbe divenire sempre più spontaneo
  • la distanza a cui il cane inizia a mostrare i primi segni di disagio si riduce

E se supero la soglia?

Dal lunedì al venerdì l’editoriale del mattino a cura del Gruppo Cinofilo Debù

Nessun problema, ricordate i nostri “buoni propositi” iniziali? Se il cane “parte” restiamo li fino a quando il cane … deciderà di tornare indietro.

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