Cani disabili: guida al montaggio e l’utilizzo

Vi è mai capitato di vedere in giro un cane disabile ?

di Francesca Pellegrinelli


Sono assolutamente adorabili sfrecciano con le loro rotelle incuranti degli sguardi e soprattutto dei loro limiti fisici.


La prima volta che ne ho visto uno ho subito pensato “lo voglio” e così è stato, poco tempo dopo mi sono trovata a rispondere a l’appello d’adozione di una cagnolina che era stata investita in Sicilia e fatta trasferire a Milano in cerca di adozione, pensavo, chi meglio di me che posso dedicarle tutta la giornata (ho una pensione per cani) può occuparsi di lei.

Senza neanche accorgermene ero a casa con lei, Emma.


Nel caso ci fosse qualcuno che vuole cambiare la vita in meglio a un cane a cui magari la vita è stata rovinata proprio dall’uomo oppure che per motivi di salute si trova con un cane disabile vorrei raccontare la mia esperienza e dare qualche consiglio.


Ci sono diversi tipi di paralisi nei cani, nel nostro caso il treno posteriore era totalmente insensibile, la colonna vertebrale a metà era completamente scollegata, quindi una delle cose principali da saper fare era lo svuotamento di vescica e stimolazione delle feci,  ecco, non l’avevo mai fatto in vita mia, non è una cosa impossibile ci vuole pratica, pazienza e costanza nel farlo, ma chiunque può riuscirci.


La pratica si fa con il tempo non bisogna scoraggiarsi se non riesce subito, una volta capito come funziona e trovando la posizione giusta tutto sarà più facile, i  cani paralizzati quando hanno la vescica piena piano piano perdono l’urina e di notte se non ci si vuole svegliare ogni 3 ore è necessario un pannolino o una traversa, mentre durante il giorno è importantissimo mantenere una certa regolarità per evitare infezioni urinarie, il peggior nemico dei cani disabili.


Mentre, per le feci il discorso è più semplice per il fatto che va fatto un massaggio per stimolarne la fuoriuscita però una lieve dissenteria ti fa rimpiangere di averla portata a casa, e qua non vado oltre.


Il passo successivo è stato il carrellino, va fatto su misura per ogni cane perchè deve calzare a pennello per renderli la vita più facile, deve essere leggero, facile da mettere e togliere, non ingombrante, se trovate qualcuno che vi da anche la manutenzione per qualche anno è meglio (se vi capita un terremoto come la mia Emma vi servirà parecchio).


Esami e controlli periodici, trovate un veterinario che un pò vi voglia bene, comunque ve ne vorrà perchè vi vedrà molto spesso per i più svariati motivi, ma la cosa importante è tenere periodicamente controllate le urine per poter combattere batteri e infezioni tempestivamente.


Piaghe da decubito, qua potrei parlarne per ore, le ho passate davvero tutte perchè è vero che il cane ha il carrellino ma è anche vero che starci tutto il giorno è davvero dura fisicamente per un cane, poi mettici la pessima circolazione, lei che striscia ovunque o peggio lei che si lecca e morde non entro nei dettagli clinici perchè poi ogni caso è a se ma ecco che i tuoi migliori amici diventano disinfettante, creme, spray e fasce. Consiglio vivamente di acquistare tutto in internet perchè è vero che ormai hai un debito peggio di un mutuo però se è possibile risparmiare qualcosa è meglio.


Dipende completamente da te, io sono stata fortunata perchè se per i più svariati motivi non potevo svuotarla ho sempre avuto l’aiuto di mio papà e mio marito che sono sempre stati molto bravi ma in alternativa avrei dovuto trovare qualcuno di competente. In pensione ho diversi clienti disabili e tutti mi hanno sempre espresso la loro gratitudine perchè sono sereni sapendo che c’è qualcuno che sa occuparsene.


C’è sempre qualcuno che vi guarderà male e se ne uscira con frasi infelici e inopportune “non era meglio morta” “che vita le fai fare” ecc…. ecco per i cretini non c’è rimedio però imparerete ad ignorarli.


Ora, ho finito, questo è quello che serve per portare a casa un cane disabile, vi ho fatto passare la voglia immagino, tra il tempo che occupa, lo schifo che può lasciarvi in giro per casa e il costo che neanche un figlio costa così avete ragione.


Quello che non vi ho detto è che vi rubano l’anima, adottare Emma è stata la cosa più bella che potevo fare, vedere Emma correre insieme a gli altri come se nulla fosse fregandosene della sua disabilità è una delle cose belle della vita, quelle che ti fanno fare un sospiro grande e ti trovi con gli occhi lucidi aveva un’energia pazzesca.

Non sanno di avere limiti e forse non li hanno. Chi dice che un cane disabile non può scavare buche, nuotare, correre, giocare e litigare con gli altri, spaccare sacchi della spazzatura … ve lo dice Emma che ha fatto tutto questo e molto di più.

E’ per me un grande orgoglio essere stata scelta per occuparmi di un essere tanto speciale.

Ha partecipato e reso migliore ogni mia giornata negli ultimi 5 anni, l’hanno amata tutti, occuparsi di un cane disabile crea una sorta di dipendenza non riesci più a farne a meno.
Emma però è morta e di colpo non ho più sporco in casa, un grosso impegno in meno e anche economicamente me ne accorgerò ma si è portata via il mio cuore e mi ha lasciato solo un gran desiderio di continuare ad aiutare.

Francesca
Dedicato a Emma, Shanna e Tappo.

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