L’Obedience da casa

Per tutti quelli come noi che vivono di pane e campo, che organizzano la giornata in base ai momenti in cui possono lavorare con il cane…

L’Obedience da casa

Obedience da casa
Alessandra Vacchiero – pratico Obedience da 12 anni, ho preparato e portato tre miei cani fino alla classe più alta. Gare, stage e allenamenti in giro per l’Italia mi hanno dato un bagaglio di conoscenze ed esperienze che oggi vorrei condividere con voi per far conoscere a più persone possibili questa meravigliosa disciplina. “

I consigli di Alessandra Vacchiero

per tutti quelli che stanno preparando il cane per una nuova categoria, che devono mantenere gli allenamenti perché aspettano di affrontare al più presto la nuova stagione di gare,

per quelli che hanno il cane giovane in preparazione e non voglio perdere tempo, insomma, per tutti gli “Obedience styleman

stare a casa senza un campo per allenarsi è abbastanza stressante, anisogeno e demotivante.

Eppure anche in tempo di quarantena ci sono una gran quantità di esercizi che si possono lavorare e migliorare anche se lo spazio è ristretto.

Anziché pensare alle chiamate da 50 metri, l’invio in un box piazzato quattro campi più in là o l’allenamento al lancio del riporto per il record olimpico di distanza, cambiate prospettiva e dedicatevi alla cura dei dettagli.

E sì i dettagli, quell’insieme di cose che, nella fretta di costruire l’esercizio finito, vengono montati alla bene e meglio e inseriti lì dentro senza pensare a quanto sono importanti. Sono i dettagli che costruiscono l’esercizio, gli stessi che poi in gara fanno perdere un sacco di punti qua e là.

Vediamo quali e quanti sono gli esercizi che posso lavorare a casa. 

Obedience da casa

1.La rimessa al piede

È una delle prime cose che si insegna al cucciolo, è fondamentale in obedience sia a livello tecnico che di motivazione, visto che per tutta la gara sarà il posto in cui il cane starà di più in assoluto e il posto in cui dovrà voler tornare velocemente ogni volta che si troverà lontano dal conduttore.


Ah ma com’è il vero conduttore di Obedience?


Eppure una volta impostata, man mano che si va avanti con la costruzione degli esercizi, viene lasciata indietro e curata poco. Niente di più sbagliato! In gara si rischiano di perdere tanti punti qua e là per una rimessa storta, lenta, con saltino, il cane che sbatte sulla gamba, il cane che va in richiesta, quello che non sa stare fermo, quello che in un ritorno dal conduttore non chiude per guardarsi attorno…ecc….

Insomma sfruttiamo questi giorni nel piccolo per creare tecnica, accuratezza, focus e soprattutto la giusta motivazione.

(Se lavorate in casa mettete un tappeto, anche la stuoia da cucina può andare bene, perché sul pavimento il cane scivola e fa fatica anche a mantenere le posizioni)

2.Controllo a distanza

Quando impostiamo le posizioni dobbiamo lavorare da vicino e insegnare al cane quale movimento corretto premieremo.

Oltre a insegnare il movimento dobbiamo lavorare la velocità, la capacità di non anticipare, l’ascolto, dobbiamo dedicare tempo a togliere man mano aiuti e punti di riferimento. 

E per chi ha già l’esercizio impostato può fare degli allenamenti solo sull’ascolto, la variazione dei tempi, il freezing della posizione ecc..

(Lavorate sempre su un tappeto, morbido e fisso a terra, di modo che non sia scivoloso. Dev’essere una superficie morbida perché anche solo in un terra, dove il cane scende velocemente con i gomiti sul pavimento, rischia di battere e farsi male.)

3.Freezing

L’ho nominato parlando di posizioni, in realtà è una delle competenze fondamentali per l’obedience. Necessario per la costruzione di molti esercizi, così come è una competenza mentale base per tutti gli altri.

Per lavorare il cane in freezing non servono grandi spazi, va benissimo il corridoio, il balcone, il tappeto in cucina, quello che è importante è dedicare tempo e attenzione a questo che non deve essere considerato un dettaglio ma un pezzetto importante del lavoro. 

Per chi si allena in queste discipline, avere un cane attivo, stimolato e propositivo è un punto di forza. Però l’obedience è tecnica e precisione oltre che puro ascolto del conduttore per cui il cane che non sta fermo nell’idiota, o che anticipa le posizioni, che striscia, annusa si sposta in un terrà resta o che non sta fermo con il riporterò in bocca non si può vedere. Per cui vi consiglio di lavorare bene bene le competenze….

4.La tenuta

Come vi dicevo due righe più sopra, la tenuta dev’essere una tenuta. Bisogna insegnare a prendere l’oggetto volentieri, bisogna insegnare a muoversi con l’oggetto in bocca, evitare che il cane ci giochi o lo mastichi, e poi bisogna insegnare anche a tenere stando fermi. Per lavorare la tenuta posso stare comodamente seduta sulla sedia della cucina, il gradino del terrazzo o il divano di casa. La tenuta non è riporto, sono due cose diverse che messe poi insieme creeranno l’esercizio finale. E poi ricordatevi che, da regolamento, in debuttanti c’è la tenuta e solo in classe 1 il riporto. Quindi sotto con il lavoro certosino!

5.Discriminazione

Ci sono tanti metodi diversi per impostare e lavorare la discriminazione, ognuno sceglierà il suo, ma possiamo sfruttare questi giorni a casa per fermarsi sui molti dettagli, lavori mentali sulla calma, sulla preparazione e quindi l’impostazione dei precomadi, e sui lavori paralleli da fare in questo esercizio. E vi garantisco che di lavoro da fare ce n’è molto…

Per molti cani la difficoltà grossa è entrare nel gusto mood per affrontare l’esercizio, quindi si potrebbe lavorare sulla calma. Per altri potrebbe servire di più imparare a usare il naso e trovare appagamento nel farlo. Si sa che ogni cane è diverso e ognuno sa cosa deve migliorare, quindi sfruttiamo il momento per dedicare attenzione a dettagli che in campo spesso si perdono nell’esercizio.

6.Posizioni durante la marcia ovvero l’idiota

So che scritto così è poco professionale, ma per chi ci lavora rende bene l’idea. Dunque, se devo lavorare solo la fermata e la posizione, non mi serve molto spazio. Se sono in preparazione posso dedicare questi giorni a spiegare il movimento corretto, lavoro in stimolo e in pochi passi di spostamento. Se ho già l’esercizio finito posso fare un allenamento sui dettagli: non solo sul movimento corretto, ma anche sullo stare parallelo alla linea, a controllare il corpo per non dare doppi comandi, al freezing della posizione ecc…

(Mi raccomando anche per questo esercizio è sempre meglio usare una superficie non scivolosa e un tappeto per far fare il terra.)

7.Il resta

Cosa c’è di più comodo che lavorare una cosa statica e noiosa come il resta stando comodamente seduti sul divano? Sì perché il resta, più di ogni altra cosa, è una competenza mentale. In obedience non ci basta che il cane stia seduto o a terra, al conduttore serve che il cane sappia esattamente cosa fare anche in assenza di comando, i resta dell’obedience devono essere dei fermi “attivi” e mai passivi. Devo lavorare sulla muscolatura perché sia in grado di mantenere una certa posizione per un tempo relativamente lungo, quindi potete in questi giorni “ginnasticare” il vostro cane (se mi sente il preparatore atletico non mi parla più, ma noi ci siamo capiti…)

Oltre a quello potete lavorare sulla tenuta “mentale” dell’esercizio, sull’aspettativa, sulla mancanza di rinforzo e la mancanza di aiuti da parte del conduttore.

(Anche qui è obbligo usare una superficie non scivolosa)

8.Ascolto

Lo so che chi si allena lavora per farsi ascoltare, ma qui vi suggerisco una vera e propria sessione di lavoro sull’ascolto. Decidete una sequenza di esercizi, non intesi come esercizi da gara, ma di comandi che il cane conosce già in modo sicuro, anche mischiando le cose, ad esempio seduto-piede-terra-target-prendi, quindi tutti esercizi che si possono fare in casa, poi partite con la sequenza uno dietro l’altro senza aiuti per vedere se il cane è sicuro su questi comandi e se abbiamo un buon ascolto. Serve moltissimo specialmente con tanti cani che adorano anticipare e sanno tutto ma serve molto anche nei cani inesperti o giovani per testare la loro sicurezza e comprensione.

9.Esercizi propedeutici

Per tutti i cani giovani e come allenamento e mantenimento fisico degli esperti, ci sono tanti esercizi propedeutici per la disciplina o anche solo per le competenze generali del cane, che si possono fare.

Tra questi ve ne dico alcuni: 

  • l’elefantino ovvero far salire il cane con gli anteriori su un rialzo (una ciotola grande, un mattone largo, uno sgabellino, ecc. basta che non sia troppo basso o troppo alto e che il cane ci stia comodo) e poi, mantenendo gli anteriori fermi, insegnargli a ruotare con i posteriori, lavorando equamente sia in senso orario che in senso antiorario.
  • La camminata all’indietro: insegnare al cane ad andare a marcia indietro mi serve come competenza generale, come esercizio di priocezione per la consapevolezza del posteriore, come ginnastica e in molti esercizi di obedience. 
  • Target mano: ovvero il cane che va a toccare con il muso la nostra mano aperta. I cani imparano in un attimo questo target e per molti è facile e divertente.
  • Orsetto: dove il cane da seduto solleva gli anteriori e mantiene la posizione semiretta; rafforza la muscolatura ed è spesso utile in obedience per chi prepara le posizioni a distanza con posteriore fermo.

Questo sono solo alcuni dei tanti che si possono fare, veloci da preparare e fattibili in casa anche in uno spazio piccolo piccolo.

10.Condotta a destra

Sono sicura che i più di voi non la lavorano mai, eppure lavorare in modo simmetrico il cane è uno dei segreti per mantenerlo sano e prestante.

Essendo che non si lavora o si lavora poco, sarà da impostare, quindi non serve grande spazio per lavorarla. Pochi passi anche in corridoio, con le varie ripetizioni, per mantenere allenato il nostro cane saranno sufficienti.

Ricordo sempre, che non fa mai male, che tutte le sessioni di lavoro che richiedono un’attività, minima o meno, a livello muscolare, vanno fatte con il cane ben riscaldato

Bastano pochi passi, due tempi di trotto ecc, di modo che il muscolo sia pronto al lavoro.

E ora, dando per certo che a casa, causa quadrupedi, sarete pieni di tappeti e vetbed, vi lascio ai vostri allenamenti sperando di avervi dato qualche spunto in più per investire positivamente in queste settimane casalinghe.

Intanto faccio un in bocca a lupo a tutti noi perché questa situazioni migliori presto e arrivino buone notizie. 

Alessandra

Alessandra Vacchiero

Il mio nome è Alessandra Vacchiero, istruttore cinofilo. La passione per il cane è nata con me, insieme a quella per molti altri animali, con cui ho vissuto, lavorato e condiviso la mia vita. Sono entrata in cinofilia nel 2001 attraverso il mondo delle Expo, finché un giorno di febbraio del 2006, mentre osservavo la mia cucciolona di sette mesi giocare con me, mi dissi “questo cane può fare moltissime cose….” E così cominciarono le lezioni in campo, le discipline, gli stage e chi più ne ha più ne metta. Ma tra tutte le esperienze che abbiamo fatto c’è stata un’unica vera grande scintilla che ha segnato tutto il percorso: era nata senza accorgersene la mia immensa passione per l’obedience. E così pratico Obedience da 12 anni, ho preparato e portato tre miei cani fino alla classe più alta. Gare, stage e allenamenti in giro per l’Italia mi hanno dato un bagaglio di conoscenze ed esperienze che oggi vorrei condividere con voi per far conoscere a più persone possibili questa meravigliosa disciplina. “

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