Primavera ed escursioni con il cane: prepariamo lo zaino!

I consigli di Sporty Dogs

Di Camilla Pellegrini

Primavera, tempo di escursioni e lunghe camminate, perché si sa, noi cinofili attendiamo con ansia la stagione in cui le ore di luce sono maggiori, per poterci godere più tempo possibile con il nostro cane.

Ma..quali sono gli aspetti da considerare quando porto con me il cane?

Parlo da escursionista di Appennino, io di solito mi muovo sui monti di casa, quelli dell’Appennino Piacentino..ma ognuno può far proprie queste considerazioni adattandole alle zone in cui vive.

Parlo anche da titolare di un negozio dedicato ai cani e alle attività outdoor e sportive con il cane, i consigli sono gli stessi che do ai miei clienti…

Innanzi tutto la pianificazione dell’escursione: non basta dire “oggi voglio andare a fare quel percorso”

..prima di tutto c’è da capire se il mio cane è in grado di farlo.

Sembra una cosa scontata ma non è così.. come sempre loro ci seguono fiduciosi, ma sta a noi conoscere le loro capacità e i loro limiti e decidere, per il loro bene, se l’escursione adatta al binomio e portarli con noi o se lasciarli a casa.

Pianificazione dell’escursione con il cane

Scelta del percorso: solitamente si valutano innanzi tutto km e dislivello che dovranno essere adatti alla preparazione fisica del mio cane, alla sua età e alla razza.

Mi spiego meglio…inutile pianificare un’escursione di 4/5 ore con dislivello importante se il mio cane passa quasi sempre il tempo in modo sedentario ed esce in passeggiata solo per l’espletamento dei bisogni, o fa passeggiate per lo più in piano.

Ed è oltremodo inutile e dannoso avere fretta e pensare che un cucciolo di 5/6 mesi possa affrontare escursioni impegnative solo perché lo vediamo energico e magari di taglia grande.

Un cane completa il proprio sviluppo fisico tra i 12 e i 18 mesi..non abbiate fretta.

Anche la taglia è importante: cani di grossa taglia e particolarmente pesanti si muovono in modo lento, non pretendiamo troppo; stessa cosa vale per i più piccoli.

Altra cosa che considero specie con l’arrivo dei primi caldi e durante la stagione estiva è la presenza di acqua sul percorso (le carte escursionistiche di zona solitamente indicano i punti d’acqua).

E’ molto importante, per pianificare la quantità di acqua necessaria nella zaino per entrambi. In ogni modo coi primi caldi, anche per una breve passeggiata di pochi km portate con voi sempre l’acqua (il cane ha necessità differenti dalle nostre).

Sicuramente, e questo vale tutto l’anno, con il cane mi sento di sconsigliare vivamente i percorsi che sulle carte sono segnati con EE (Escursionisti Esperti), perché spesso hanno tratti esposti, con passaggi difficili, onde evitare di trovarvi in situazioni pericolose e complicate da gestire.

In questo periodo valutate il pericolo processionaria: evitate zone con presenza di pini. 

Attenzione al colpo di calore

Altra cosa che considero sempre ed è la più sottovalutata da chi si reca in montagna con il cane quando iniziano i primi caldi è la presenza di tratti rocciosi, pietrosi, ghiaiosi, non ombreggiati.

I cani disperdono il calore in misura minore rispetto a noi (dalla bocca e in minima parte dai polpastrelli): quindi una temperatura che per noi può essere ancora piacevole per i cani è già troppo. Il tutto si accentua se i cani solo a pelo lungo, di colore scuro, oppure di piccola taglia (sono più vicini al terreno). Questi tratti se sono previsti nel nostro percorso dovete farli nelle prime ore della mattina ed evitarli invece quando fa troppo caldo. Quindi pianificate il giro anche considerando questo aspetto, perché nella tarda mattinata e nel primo pomeriggio le pietre sono roventi! 

In ogni caso se partecipate ad escursioni organizzate chiedete informazioni in merito! Perché il compito delle guide è accompagnarvi in sicurezza…al benessere del cane però dovete pensarci voi!!!

Infine meglio informarsi se in zona c’è un veterinario disponibile o, dove si trova il veterinario più vicino (con numero di telefono con voi).

Lo zaino di Sporty Dogs

A questo punto è il caso di pensare allo zaino: cosa porto per il cane?

  1. Cibo: solitamente consiglio l’umido perché più digeribile delle crocchette. Potete somministrare ¼ della dose la mattina, un paio d’ore prima. L’altro quarto a metà escursione (per dare un po’ di sostegno). Il resto la sera. Io consiglio l’umido DOGZ FINEFOOD! Carne, frutt, verdure ed erbe, ottima qualità e soprattutto oltre alle latte ci sono le praticissime bustine da 100 g da tenere nello zaino. In alternativa il semiumido ALPHA SPIRIT in praticissime vaschette richiudibili da 210 g che potete utilizzare anche come premietto per tenere il cane su di voi in caso di necessità (altri cani sul percorso etc.)
  2. Acqua l’abbiamo già detto e l’immancabile ciotola pieghevole.
  3. Kit pronto soccorso. Avevo già indicato cosa mettere, ma sicuramente le garze, il disinfettante e le bende autoadesive (eccezionali!!), e i BOOTIES (io uso NEEWA); perché a meno che non abbiate un micro cane che stia nello zaino se il vostro amico  si ferisce ad una zampa in qualche modo giù ci dovete tornare! Aggiungete poi acqua ossigenata e rimedi contro le punture di insetti (tipo le api!)
  4. Non lo metto nello zaino ma lo tengo in auto, uno spray naturale (tipo olio di Neem): prima di partire lo spruzzo sul pelo del cane. Perché è vero che è protetto con gli antiparassitari specifici, ma nei boschi una barriera in più contro punture di vario tipo male non fa! (io uso lo spray NBP che è ottimo perché non unge)
  5. Una museruola: in base a dove andiamo può essere che sia richiesta (è solo questione di abitudine, come tutte le cose): quella a gabbietta è l’ideale (io uso HUNTER)

Cane libero o legato?

Altra cosa da considerare è l’attrezzatura per la camminata in montagna: cane libero o legato? Dipende…

Cane libero solo se ben gestito, con un buon richiamo e controllo su selvatico. Cani che “vanno a caccia” sono un pericolo per se stessi, per voi e per gli altri (persone ed altri animali). In primavera anche di più: i selvatici sono nella stagione della riproduzione e della cura della prola..quindi tenete i cani sotto controllo.

Ma a volte avere un cane ben gestito non basta. Per educato che sia il nostro cane ci sono zone e casi dove vige l’obbligo del guinzaglio, come ad esempio le aree protette. Oppure in occasione di marce non competitive. In alcuni casi poi è questione di buonsenso: se decido di fare un escursione domenicale su un sentiero molto frequentato educazione e rispetto verso il prossimo non devono mancare: quindi tenere il cane a guinzaglio. 

Come per ogni cosa è solo questione di abitudine: preparare il cane abituato ad essere sempre libero gradualmente, alternando tratti in libertà a tratti al guinzaglio..aumentando di volta in volta i km a guinzaglio..”allenandolo” in questo modo senza stress a una escursione a guinzaglio. In altre occasioni, in altri contesti potremo lasciarlo libero.

In tutti i casi per la montagna l’attrezzatura per camminare deve garantirvi le mani libere! Io consiglio cintura, linea ammortizzata e pettorina ad H di NEEWA. (ricordate sempre un guinzaglio di scorta e un collare con il vostro numero di telefono!!)

Infine al termine dell’escursione controllate le zampe del vostro cane, che non ci siano abrasioni, tagli etc..se è tutto ok la sera applicate una crema emolliente e idratante (io consiglio ELASTOPAD..è eccezionale!!)

BUONE CAMMINATE A TUTTI!!!!

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